Il bollo auto è una tassa automobilistica obbligatoria per il possesso di un veicolo, disciplinata sia da normative nazionali che regionali. Le regioni e le province autonome di Bolzano e Trento sono responsabili della riscossione di questa imposta annuale. Questo articolo fornisce una guida dettagliata su come calcolare il bollo auto, con un focus specifico sui modelli Toyota Aygo, tenendo conto delle diverse normative regionali e delle possibili esenzioni.
Fondamenti del Bollo Auto
La tassa automobilistica, comunemente chiamata bollo auto, ha origini nel 1953, con l'approvazione del "Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche" (Dpr 5 febbraio 1953, n. 39). Inizialmente concepita come tassa di circolazione, richiedeva l'esposizione del contrassegno di pagamento sul parabrezza. Nel 1983, una legge trasformò la tassa in imposta di possesso, rendendola dovuta indipendentemente dalla circolazione del veicolo.
A partire dal 1° gennaio 1999, la gestione del bollo è diventata di competenza regionale, pur mantenendo un quadro normativo nazionale di riferimento.
Come si calcola il bollo auto?
Il calcolo del bollo auto si basa su diversi fattori:
- Potenza del veicolo: La potenza effettiva del veicolo espressa in kilowatt (kW) è il primo elemento da considerare. Questo dato è reperibile sulla carta di circolazione del veicolo (libretto) alla voce P.2. Eventuali cifre decimali presenti nel dato dei kW non vengono considerate.
- Classe ambientale: La classe ambientale del veicolo, definita dalle normative comunitarie sulle emissioni inquinanti (Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6), influisce sull'importo da pagare.
- Tariffa regionale: Ogni regione applica una propria tariffa, che può variare significativamente.
Per le auto con potenza superiore a 100 kW (136 CV), è prevista una maggiorazione.
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Esempio di calcolo
Per calcolare l’importo della tassa automobilistica in base ai kW del nostro veicolo, abbiamo detto che ci serve sapere la classe ambientale e il dato dei kW, oltre ovviamente al tipo di veicolo e al tipo di utilizzo. Una volta note le prime due informazioni, servirà moltiplicare l’importo associato per il numero dei kW. Quindi, se il nostro veicolo è un Euro 6 da 74 kW, bisognerà moltiplicare 2,58 € per 74 e si otterrà l’importo della tassa da pagare. Se invece il nostro veicolo eccede i 100 kW, bisognerà dapprima moltiplicare 2,58 per 100 kW e poi aggiungere il risultato della moltiplicazione tra 3,87 € e il numero dei kW in eccesso. La stessa operazione si può fare conoscendo i cavalli fiscali del veicolo.
Esempio 1: Hai una citycar con 51 kW ed è Euro 6. L’auto rientra nella fascia Euro 4, Euro 5 ed Euro 6. Paghi € 2,58 a kW per una potenza fino a 100 kW.
Esempio 2: Hai una suv con 195 kW, ed è Euro 6. Paghi € 2,58 a kW per una potenza fino a 100 kW. Spendi quindi € 2,58 x 100 kW = € 258. A questi sommiamo: € 3,87 x 95 kW = € 367,65. Ora applichiamo il superbollo: dovremo aggiungere € 20 per ciascun kW oltre la soglia di 185 kW, vale a dire 10 kW. € 20 x 10 kW = € 200.
Come calcolare la data di pagamento del bollo auto?
Il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese successivo alla sua scadenza. Facciamo un esempio: se il veicolo che hai appena acquistato è stato immatricolato a settembre, la scadenza per il pagamento del bollo sarà ottobre. In molte regioni, c’è la scadenza fissa: può essere aprile/agosto/dicembre in base al mese di immatricolazione. Il bollo auto deve essere pagato entro il mese successivo alla scadenza, per non incorrere in sanzioni. Il calcolo della scadenza è basato sulla data di prima immatricolazione, alla quale vanno sommati 12 mesi.
Calcolo online del bollo auto
Per il calcolo online del bollo auto, l’Agenzia delle Entrate rimanda ai servizi ACI, e in particolare alla pagina dedicata al Calcolo del Bollo e Superbollo. In questa pagina bisogna selezionare alcune opzioni (tipo di pagamento, tipo di veicolo, regione di residenza e targa) e poi cliccare su Calcola.
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Bollo Auto Toyota Aygo: Specificità
Le auto Toyota sono tra le più amate nel mondo e negli ultimi vent’anni sono state capaci di conquistare gli automobilisti europei grazie all’affidabilità e a una gamma di motori ecologici adatta a questi tempi. Come si calcola il bollo di una Toyota? Sui modelli termici “tradizionali” basta moltiplicare 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW (oltre si sale a 3,87) mentre se la potenza è superiore a 185 kW va pagato il superbollo (20 euro per ogni kW eccedente). Sulle ibride full e plug-in (numerose nei listini della Casa giapponese) bisogna tener conto esclusivamente dei cavalli del motore termico mentre per quanto riguarda i modelli a idrogeno fa fede - come per i modelli elettrici - la voce P2 della carta di circolazione e quindi quelli erogabili e mantenibili per almeno 30 minuti e non il valore massimo.
Per i modelli Toyota Aygo, il calcolo del bollo segue le regole generali, ma è importante considerare alcune specificità:
- Modelli termici tradizionali: Per i modelli con motore a combustione interna, si applica la tariffa standard basata sui kW, moltiplicando 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW e 3,87 euro per i kW eccedenti. Se la potenza supera i 185 kW, si applica anche il superbollo.
- Modelli ibridi: Per i modelli ibridi (full e plug-in), si considera esclusivamente la potenza del motore termico espressa in cavalli.
- Modelli elettrici o a idrogeno: Per questi modelli, si fa riferimento alla voce P2 della carta di circolazione, che indica la potenza erogabile e mantenibile per almeno 30 minuti.
Esenzioni e Riduzioni
La normativa nazionale prevede dei casi di esenzione dal pagamento del bollo auto per i soggetti disabili che rispondano a determinati requisiti. L’esenzione si applica sui veicoli con cilindrata fino a 2000 cc (se a benzina) e fino a 2800 cc (se a gasolio). L’intestatario del veicolo che ha il parente disabile a carico fiscale può godere anche lui dell’esenzione, ma per ottenerla serve autodichiarazione o documento fiscale che testimoni il carico fiscale stesso.
La Regione Friuli Venezia Giulia prevede dei casi di esenzione dal pagamento del bollo auto. Ora andremo a elencarli tutti, iniziando da quanto prevede la normativa nazionale in merito alle persone con disabilità (rif. La normativa nazionale prevede dei casi di esenzione dal pagamento del bollo auto per i soggetti disabili che rispondano a determinati requisiti. L’esenzione si applica sui veicoli con cilindrata fino a 2000 cc (se a benzina) e fino a 2800 cc (se a gasolio). L’intestatario del veicolo che ha il parente disabile a carico fiscale può godere anche lui dell’esenzione, ma per ottenerla serve autodichiarazione o documento fiscale che testimoni il carico fiscale stesso.
- Disabili con patologia che determina ridotte o impedite capacità motorie: sono previsti adattamenti tecnici al veicolo che devono risultare dalla carta di circolazione.
- Disabili con patologia o pluriamputazioni che determinano una grave limitazione della deambulazione: il veicolo non necessita di adattamento tecnico. La situazione di accertata gravità Legge 104, art.
- Disabili mentali o psichici: la patologia mentale o psichica deve essere di gravità tale da conseguire il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. Il veicolo non necessita di adattamento tecnico.
- Ciechi e sordomuti: il veicolo non necessita di adattamento tecnico.
I veicoli ultratrentennali sono esclusi dal pagamento del bollo auto. L’esenzione è automatica, non bisogna presentare alcuna domanda. Inoltre sono previste agevolazioni e riduzioni tariffarie sul bollo auto. In materia di veicoli ultraventennali, è intervenuta la legge 145 del 30 dicembre 2018 (legge Bilancio per il 2019) che all’articolo 1, comma 1048, ha disposto questo: gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento se in possesso del certificato di rilevanza storica. Lo dice l’articolo 4 del decreto del ministro delle Infrastrutture 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale numero 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI).
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Inoltre, le auto elettriche non pagano il bollo per cinque anni e le ibride plug-in non pagano per tre anni (di solito). Vetture con più di 21 anni dalla data di costruzione sono esenti dal pagamento del superbollo. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato.
Pagamento del Bollo Auto
A partire dal 1° gennaio 2020, i pagamenti della tassa automobilistica sono effettuati a un PSP (Prestatore di Servizi di Pagamento) che aderisce alla piattaforma digitale PagoPA. Sul servizio di calcolo del bollo auto disponibile sul sito ACI è possibile selezionare il tipo di pagamento da effettuare tra quelli presenti.
Per il pagamento dell’imposta sugli autoveicoli vi sono diverse possibilità. pagare l’imposta anche tramite ATM.
Per evitare disguidi ed errori nel calcolo del bollo, si consiglia di provvedere al pagamento della tassa automobilistica tramite sistema automatizzato, recandosi presso gli uffici postali, le tabaccherie, le agenzie pratiche auto convenzionate, tra cui l'ACI. Per conoscere l'importo da pagare, basta comunicare all'operatore la targa del mezzo e la scadenza della tassa (l'indicazione corretta della scadenza è condizione essenziale nel caso in cui riscossore sia una tabaccheria o Poste).
In caso di nuova immatricolazione, il pagamento va effettuato entro il mese stesso di immatricolazione, a meno che questa non avvenga negli ultimi 10 giorni del mese. In questo caso il pagamento può essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo. Ad esempio, se l’immatricolazione avviene il 18 gennaio, il versamento andrà effettuato entro il 31 gennaio.
Ritardo nel Pagamento
Se il bollo auto è scaduto e non è stato pagato, allora si può andare incontro a sanzioni. Chi ha dimenticato di pagare la tassa automobilistica deve corrispondere un importo aggiuntivo (sanzioni più interessi). C’è anche il ravvedimento operoso veloce. Chi riceve dalla regione la richiesta del pagamento di un vecchio bollo auto o la cartella esattoriale relativa a un bollo auto scaduto che non risulta pagato, deve saldare il debito. quale si avrà comunque ancora un mese di tempo per assolvere al tutto evitando di incappare in sanzioni. della tassa senza importi aggiuntivi derivanti dalle sanzioni.
Rimborso del Bollo Auto
Esistono solo 3 casi di rimborso del bollo auto in Friuli Venezia Giulia. Il rimborso va chiesto entro l’ultimo giorno del 3° anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento. Il rimborso della tassa automobilistica è regolato dalle singole norme regionali. per furto o rottamazione del mezzo.
Controlli e Responsabilità
La tassa automobilistica deve essere pagata anche nel caso in cui il veicolo non circoli su strada. Solo la regione può effettuare controlli sulla regolarità del pagamento del bollo, non le forze dell’ordine: pertanto, non si è tenuti a portare la ricevuta del pagamento in macchina, né a esibirla alle forze dell’ordine. Il bollo auto deve essere pagato da chi risulta proprietario del veicolo l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Facciamo un esempio: se il bollo auto della tua vettura scade il 31/12, il bollo successivo dovrà essere pagato da chi risulta proprietario il successivo 31 gennaio. Fa eccezione la Lombardia, Regione in cui fa fede il primo, anziché l’ultimo giorno utile.
In caso di veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere utilizzatori del veicolo stesso.
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