Il bollo auto, una tassa annuale sul possesso di un veicolo, è spesso percepito come un onere gravoso. Negli ultimi anni, diverse misure legislative hanno introdotto sanatorie e rottamazioni per agevolare i contribuenti con debiti pregressi. Questo articolo esamina in dettaglio come funzionano queste misure, le ultime novità e cosa aspettarsi per il futuro, fornendo una guida completa e aggiornata.

Sanatoria del Bollo Auto: Come Funziona

La Legge di Bilancio dello scorso anno ha introdotto importanti novità in materia di bollo auto, in particolare per quanto riguarda lo stralcio dei carichi fino a 1.000 euro affidati agli agenti di riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015. Questo significa che i bolli arretrati, fino a un importo di 1.000 euro e per cui sono in corso provvedimenti di riscossione, sono automaticamente cancellati. Si tratta di una vera e propria sanatoria delle cartelle esattoriali che coinvolge anche gli automobilisti: i bolli non pagati tra il 2000 e il 2015 - qualora l’importo totale del debito non superi i 1.000 euro - sono automaticamente sanati e le rispettive cartelle stralciate.

Diversa è la questione se il valore delle cartelle supera il limite dei 1.000 euro: in quel caso, quale che sia la natura del debito, scatta la rottamazione.

Rottamazione Quater: Un'Opportunità per Regolarizzare la Propria Posizione

A prescindere dall’entità della pendenza da chiudere, è possibile aderire alla nuova sanatoria anche nel caso in cui si sia già usufruito di una delle precedenti misure di stralcio o rottamazione. Chi, per esempio, ha sanato i bolli non pagati con la Rottamazione-ter (decreto legge n. Quella prevista dalla nuova Legge di Bilancio è la quarta rottamazione delle cartelle esattoriali, appunto una Rottamazione quater: la prima era stata introdotta nel decreto legge 193 del 2016.

Secondo quanto previsto dalla Rottamazione quater, è possibile rateizzare il pagamento di tutti i debiti risultanti “dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022”. I bolli non pagati tra il 2016 e il 2022 possono essere rateizzati fino a 5 anni, usufruendo di uno sconto su sanzioni e interessi. La rateizzazione dei bolli, che va richiesta all’Agenzia delle entrate, può arrivare a un massimo di 18 rate, da pagare con una cadenza prestabilita: la seconda rata del 2023 andava estinta entro il 30 novembre, mentre dal 2024 è previsto il pagamento di una rata ogni tre mesi.

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Fermo Amministrativo: Cosa Fare

Ci sono importanti novità anche per le auto in fermo amministrativo: se è vero che per sbloccare il veicolo, e cioè tornarne in pieni possesso, è necessario estinguere il debito per intero, la Rottamazione quater prevede che dopo il pagamento della prima rata si possa sospendere il fermo.

Il fermo è sospeso nel caso in cui sia in corso la rottamazione o la definizione agevolata di tutte le somme dovute, ma solo dopo il pagamento della prima rata. Sospeso non vuol dire sbloccato, però. Il contribuente potrà quindi tornare a guidare l’auto, ma questa non sarà ancora rientrata in suo pieno possesso: per intenderci, non potrà rottamarla o venderla (a meno che l’acquirente non sia informato del fermo in corso). Il fermo decadrà definitivamente solo con il pagamento dell’ultima rata. Quindi, se l’automobilista che ha avviato la procedura di rottamazione, ha previsto un piano di pagamento rateale in 18 tranche, al pagamento della prima rata (entro il 31 luglio 2023) scatterà la sospensione del fermo, mentre a partire dal 1° dicembre 2027, il fermo sarà decaduto in via definitiva, perché l’ultima rata sarà stata pagata.

Solamente nel caso in cui si usa l’auto per lavoro il fermo amministrativo non viene iscritto, come stabilito dal DPR n. 602/73, articolo 86 comma 2. Tuttavia, bisognerà dimostrare che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o professione esercitata, entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso. Il veicolo deve però essere di proprietà (anche di persona giuridica, non solo di persona fisica) e il suo uso deve risultare rilevante per l’attività professionale svolta.

Prescrizione del Bollo Auto

Il bollo auto cade in prescrizione dopo 3 anni, quindi se entro questo lasso di tempo, che inizia dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello della scadenza, non si riceve alcuna notifica da parte del fisco, allora interviene la prescrizione e il pagamento di quell’imposta non potrà più essere richiesto. Se invece entro i 3 anni arriva un avviso di accertamento o una qualsiasi comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate relativamente al bollo auto non pagato, allora si sarà tenuti a pagare l’imposta, più la sanzione e gli interessi legali.

Rottamazione Ter: Dettagli e Condizioni

Il decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Bilancio 2019 contiene novità interessanti per gli automobilisti. Al suo interno c’è infatti una misura denominata “Rottamazione ter” o “condono bollo auto 2019”. Come da nome, è una misura che permetterà a milioni di italiani di sanare eventuali pendenze con il fisco. La Rottamazione ter riguarda i debiti accumulati tra il 2000 e il 2017, già affidati agli agenti della riscossione.

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Aderire alla Rottamazione ter non ti esenta dal pagamento del debito, ma solo da quello delle more. Hai preso una multa per eccesso di velocità nel 2016 e che non hai mai pagato? Dovrai comunque versare l’importo della multa, ma senza gli interessi e le more accumulate negli anni. Se invece non hai pagato il bollo auto nel 2015, potrai chiedere di pagare solo la cifra del bollo senza il 30% di maggiorazione e gli interessi.

Se non sei in grado di pagare subito l’intera cifra, lo Stato ti viene incontro con un programma di rateizzazione. Potrai pagare l’intera cifra in un massimo di 10 rate divise in 5 anni. La scadenza delle rate sarà il 31 luglio e il 30 novembre, a partire dal 2019.

Come Calcolare il Bollo Auto

Prima di addentrarci nel vivo della questione, è giusto spendere due parole su come calcolare il bollo auto. E’ sufficiente accedere a uno dei due portali dedicati, entrare nella pagina relativa al calcolo della tassa di circolazione e inserire i dati richiesti: numero di targa, tipo di veicolo (classe ambientale Euro 0, 1, 2, ecc.) e tipo di pagamento (rinnovo o immatricolazione). Più l’auto ha una classe ambientale poco inquinante e minore sarà l’importo del bollo a parità di potenza. In rete si trovano tabelle con le esatte quotazioni in base alla tipologia di vettura. Effettuando il calcolo online non ci si deve preoccupare di nulla: nella pagina riepilogativa viene indicata con esattezza la cifra con tutti i dati del veicolo e la scadenza del pagamento.

Misure della Nuova Pacificazione Fiscale

Con la Legge di Bilancio 2019 e l’approvazione del decreto fiscale D.L. Le misure della nuova pacificazione fiscale riguardano, tra le altre cose, bollo, superbollo, e tutte le multe per infrazioni al codice della strada. rottamazione ter: riguarda cittadini ed imprese che hanno contratto debiti con il Fisco derivanti dal mancato pagamento del bollo di circolazione e infrazioni al codice della strada, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2017.

Il nuovo decreto fiscale prevede che il cittadino o l’impresa possano aderire alla rottamazione ter delle cartelle relative al bollo di circolazione e multe non pagate se la notifica è avvenuta in un periodo compreso tra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2017. Per usufruire della rottamazione ter, il richiedente deve presentare regolare domanda entro il 30 aprile. L’adesione prevede il versamento dell’intero debito che potrebbe essere il bollo, il superbollo o una contravvenzione del codice della strada. Le scadenze previste sono due all’anno e precisamente il 31 luglio e il 30 novembre a partire dal 2019. Per il condono del bollo auto è necessario inviare un apposito modulo (DA-2018) che si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER).

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Saldo e Stralcio: Ulteriori Agevolazioni

Tra le più interessanti novità che potrebbero aggiungersi alle agevolazioni introdotte con la pace fiscale, c’è il saldo e stralcio per le cartelle che riguardano bollo auto e multe. Molto probabilmente verranno introdotte tre diverse aliquote calcolate in base all’ISEE del dichiarante. Rappresenta un’agevolazione valida per tutti coloro che hanno cartelle affidate agli agenti della riscossione che riguardano il periodo (1° gennaio 2000 - 31 dicembre 2010). L’entrata in vigore del decreto fiscale risale al 24 ottobre 2018. L’agente addetto alla riscossione ha il compito di trasmettere agli enti interessati l’elenco di tutte le quote cancellate a seguito dell’applicazione del decreto fiscale.

Rottamazione Quinquies: Cosa Sappiamo

Recentemente si è tornati a discutere di una possibile rottamazione-quinquies per le cartelle esattoriali. La nuova rottamazione, quindi, coprirebbe anche i debiti esclusi da quella precedente, che era stata circoscritta ai ruoli affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. L’emendamento è attualmente al vaglio della Commissione Bilancio del Senato. In base ad esso, le norme della rottamazione-quater previste dall’art. Il pagamento delle somme dovute potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025, oppure in diciotto rate a partire dal 31 luglio 2025.

Per quanto riguarda le sanzioni per violazione del Codice della strada, potranno essere sanate le sanzioni irrogate dalla polizia locale (se il Comune ha affidato il recupero all’ADER), dai carabinieri e dalla polizia. Con la rottamazione delle cartelle, il debitore non è tenuto a pagare interessi e altri oneri a titolo di aggio. In base alla nuova definizione agevolata, per ogni cartella esattoriale non saranno dovuti gli interessi, inclusi quelli previsti dall’art. 27, comma 6, della L. 24 novembre 1981, n. 689, restando comunque dovuta l’intera sanzione. Anche il bollo auto potrà rientrare nella rottamazione. Saranno rottamabili le cartelle relative al periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023.

Come Aderire alla Rottamazione Quater

La Rottamazione-quater prevista dalla Legge di Bilancio 2023 riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 inclusi quelli: contenuti in cartelle non ancora notificate; interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione; già oggetto di una precedente “Rottamazione” anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del relativo precedente piano di pagamento.

In generale chi aderisce alla sanatoria dovrà pagare unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica, senza interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative, come per le precedenti rottamazioni, saranno dovute le somme relative al capitale e alle sanzioni, riguardando l’agevolazione soltanto gli interessi compresi quelli di cui all’art. 27, sesto comma, della Legge n. 689/1981 (cosiddette “maggiorazioni”), quelli di mora di cui all’art. 30, comma 1, del DPR n. 602/1973 e di rateizzazione, nonché le somme dovute a titolo di aggio.

Bollo Auto: Aspetti Generali

Il bollo auto è una tassa automobilistica sul possesso gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome (in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna la tassa è gestita dall'Agenzia delle Entrate). Il bollo auto è una tassa obbligatoria per coloro che risultano essere proprietari di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) che deve essere corrisposto non per l'utilizzo del mezzo, ma per la sua proprietà. Per quanto riguarda quando si deve pagare il bollo dell'auto: la tasse dovrà essere pagata ogni anno entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza. L'importo cambia in base al veicolo, in quanto è calcolato in base alla potenza in Kw e alla classe di inquinamento, nonchè alla Regione di appartenenza.

Novità Previste per il Bollo Auto nel 2025 e 2026

Nel 2025, il pagamento del bollo auto in Italia subirà alcune modifiche significative, che mireranno a semplificare e rendere più flessibili le modalità di rateizzazione delle cartelle esattoriali, comprese quelle relative ai bolli auto non pagati. Con l'approvazione del Decreto Riscossione, dal 2025 sarà possibile richiedere una rateizzazione più ampia per le cartelle esattoriali, che includeranno anche i debiti legati al bollo auto.

Le principali novità riguardano la rateizzazione per debiti fino a 120.000 euro che potranno essere suddivisi:

  • 2025-2026: fino a 84 rate mensili;
  • 2027-2028: fino a 96 rate mensili;
  • dal 2029: fino a 108 rate mensili.

Invece per il Piano Documentato e per chi dimostra una situazione di difficoltà economica, i piani di rateizzazione possono estendersi fino a 120 rate mensili, indipendentemente dall'importo del debito. Le auto storiche beneficeranno di un trattamento speciale, con un bollo ridotto a soli 10 euro per i veicoli ultratrentennali che rispettano determinati requisiti. Inoltre, è prevista una riduzione del 50% per i veicoli di interesse storico e collezionistico con certificato di rilevanza storica.

Dal 2026 entreranno in vigore importanti novità relative al pagamento del bollo auto. A seguito dell'approvazione del 17° decreto attuativo della riforma fiscale, la tassa automobilistica diventerà a tutti gli effetti un tributo territoriale, il che significa che la sua gestione sarà di esclusiva competenza delle Regioni. Inoltre, non ci sarà più la possibilità di suddividere l'importo in più rate.

Modalità di Pagamento del Bollo Auto

È possibile effettuare il pagamento del bollo auto online attraverso i servizi telematici offerti dalla Regione di appartenenza, dal sito ufficiale dell' ACI e dall'home banking del proprio istituto di credito (se relativo all'annualità in corso).

Di norma la rateizzazione del bollo auto non è possibile, essendo il bollo un’unica tassa annuale che va pagata in un’unica soluzione entro la scadenza prevista, cioè l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza del bollo precedente. Tuttavia, recentemente è stata prevista una nuova soluzione per pagare il bollo auto a rate ed è Paypal. Questo metodo di pagamento, infatti, è approvato da PagoPA, il portale dei pagamenti riferiti alla Pubblica Amministrazione, e permette di dilazionare il bollo auto in tre rate.

Conseguenze del Mancato Pagamento

Se al termine della scadenza prevista il bollo non viene pagato, all'importo originariamente dovuto andranno aggiunte le sanzioni e gli interessi specificati dalla legge. Se si effettua il pagamento entro un anno dalla scadenza l'importo originale aumenterà gradualmente, partendo da un aumento dello 0,1% se si paga entro 14 giorni fino ad arrivare al 3,37% se si paga dal 90esimo giorno a un anno dalla scadenza. Per periodi di tempo superiori ad un anno scatterà una sanzione pari al 30% del tributo non corrisposto, più gli interessi moratori (0,5%) calcolati per ogni semestre di ritardo. In caso di mancato pagamento, verrà notificata al proprietario del veicolo la richiesta di pagamento e il veicolo potrà essere posto sotto Fermo Amministrativo. Se il bollo non viene pagato per 3 anni consecutivi, il veicolo verrà cancellato d'ufficio dagli archivi del PRA, gli organi di Polizia provvederanno al ritiro d'ufficio delle targhe e della Carta di Circolazione.

Detraibilità del Bollo Auto dal 730

Il modello 730 permette di detrarre alcune spese automobilistiche tra cui l'assicurazione RC auto, gli interessi passivi per il finanziamento del veicolo e consente di adeguare il veicolo per persone con disabilità. Dunque, il bollo auto non è detraibile dal 730. Tuttavia, esistono agevolazioni fiscali che riguardano alcune categorie di veicoli come quelli alimentati a metano o elettrici.

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