La BMW R nineT Scrambler rappresenta un affascinante capitolo nella storia di BMW Motorrad, unendo l'eleganza del design retrò con l'affidabilità e la tecnologia moderna. Nata come parte della famiglia R nineT, questa motocicletta si ispira al genere delle "scrambler" degli anni '60 e '70, offrendo versatilità e un'esperienza di guida unica.
Origini e Ispirazioni
La R nineT Scrambler non è nata isolatamente, ma è parte integrante della famiglia R nineT, lanciata nel 2013 per celebrare il 90° anniversario di BMW Motorrad. La capostipite R nineT era una roadster dallo stile purista e minimalista, progettata per essere personalizzata. Il modello Scrambler è stato presentato nel 2016, traendo ispirazione dalle moto "scrambler" degli anni '60 e '70, veicoli versatili capaci di affrontare sia l'asfalto che strade sterrate leggere. Queste moto, nate per unire strada e fuoristrada, offrivano un'esperienza di guida che superava gli standard e le convenzioni tradizionali.
Le prime scrambler risalgono all'inizio del XX secolo in Europa, precisamente nel Regno Unito, dove un gruppo di motociclisti partecipò a una gara su diversi tipi di strade e terreni. Il regolamento era semplice: vinceva chi arrivava primo al traguardo, scegliendo il percorso. Questa necessità spinse i piloti a modificare le loro moto per affrontare qualsiasi superficie, con manubri più larghi, gomme tassellate e modifiche alle sospensioni.
La Triumph realizzò alcuni modelli famosi negli anni '50, come le "desert sled". La prima Scrambler italiana fu la Ducati Scrambler prodotta nel 1962, una moto polivalente destinata al mercato americano, con un design pulito, serbatoio a goccia, sella ricurva e un motore monocilindrico a quattro tempi di 250 cc.
Design e Stile
L'estetica della R nineT Scrambler è uno dei suoi punti di forza. Lo scarico alto con doppio terminale, il parafango anteriore rialzato, la sella più sottile e i dettagli minimalisti richiamano lo stile delle moto da fuoristrada d'epoca. La BMW R 68 del 1951, presentata al Salone di Francoforte, presentava un impianto di scarico alto simile, utilizzato dal pilota Georg "Schorsch" Meier.
Leggi anche: Aggiornamento navigatore Fiat Tipo: istruzioni
Nonostante il suo spirito retrò, la R nineT Scrambler incorpora elementi moderni. La strumentazione analogica-digitale fornisce informazioni essenziali dal computer di bordo, combinando il fascino del passato con la funzionalità contemporanea.
Motore e Prestazioni
La R nineT Scrambler monta il classico motore bicilindrico boxer raffreddato ad aria/olio da 1170 cc, lo stesso della R nineT standard, aggiornato per rispettare la normativa Euro 4. Questo propulsore è in grado di erogare 81 kW (110 cv) di potenza a 7750 g/min, sviluppando una coppia massima di 116 Nm (10,6 kgm) a 6000 g/min.
Il motore Boxer, sinonimo di BMW da oltre nove decenni, offre un'erogazione di coppia rotonda e una sonorità unica. La Scrambler è stata la prima boxer a rispettare la normativa Euro 4, grazie a modifiche al motore e allo scarico.
Ciclistica e Componentistica
La ciclistica della R nineT Scrambler presenta differenze sostanziali rispetto alla sorella roadster. Ha una forcella tradizionale con steli da 43 mm e soffietti in gomma, una ruota anteriore più grande da 19 pollici (invece che 17) e un'escursione delle sospensioni maggiore (125 mm all'anteriore e 140 mm al posteriore).
La sospensione anteriore è realizzata con una forcella telescopica con soffietti in gomma e un'escursione di 125 millimetri. La sospensione posteriore è un monobraccio Paralever, con un ammortizzatore centrale. La moto è dotata di cerchi in lega fucinati, con la possibilità di montare in optional cerchi a raggi.
Leggi anche: Opinioni Fiat Tipo Easy
L'impianto frenante è dotato di serie di ABS, pinze freno a 4 pistoncini, tubi flessibili dei freni in acciaio inossidabile e dischi freno anteriori dal diametro di 320 millimetri. Il controllo di trazione (ASC) è disponibile come optional.
Esperienza di Guida
La R nineT Scrambler offre una guida immediata e divertente sui percorsi misti. Nonostante il peso di circa 220 kg in ordine di marcia, la moto risulta maneggevole e facile da usare, sia nel traffico cittadino che sui percorsi extraurbani. La posizione di guida è rilassata, grazie al manubrio rialzato, alla sella differente e alle pedane riposizionate.
La Scrambler è considerata meno adatta ai lunghi viaggi autostradali a causa della totale assenza di protezione aerodinamica, ma perfetta per uscite fuori porta e per le strade bianche, dove le sue sospensioni e il cerchio da 19 pollici possono fare la differenza. La ruota anteriore da 19 pollici rende l'avantreno un po' meno svelto rispetto alla R nineT, ma la guida è più fluida e rotonda.
Versioni e Personalizzazioni
La R nineT Scrambler è disponibile in diverse versioni e può essere ampiamente personalizzata con accessori originali BMW Motorrad. È possibile scegliere tra diverse opzioni per il serbatoio, la sella, lo scarico e altri dettagli estetici. La possibilità di personalizzazione è un aspetto fondamentale della R nineT Scrambler, che consente ai proprietari di creare una moto unica e in linea con il proprio stile.
La BMW R nineT Urban G/S, sviluppata sulla stessa base della Scrambler, è più orientata al fuoristrada. Condivide la ruota anteriore da 19 pollici, ma presenta sospensioni più morbide e una sella più alta. L'estetica è legata alla prima maxi enduro della storia, la R80 G/S, con colorazione bianco e blu, sella rossa lunga e larga, cornice del faro anteriore rotondo e parafango anteriore alto e sdoppiato.
Leggi anche: Analisi tecnica Fiat Tipo
tags: #bmw #tipo #scrambler #storia #e #caratteristiche


