La BMW Serie 5 rappresenta una pietra miliare nella storia dell'automobilismo, incarnando l'eccellenza tedesca nel segmento delle berline di lusso. Prodotta dalla casa bavarese a partire dal 1972, questa vettura ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo intatta la sua anima sportiva e il piacere di guida che la contraddistinguono. La sua storia è segnata da innovazioni tecnologiche, scelte stilistiche audaci e un successo commerciale che continua ancora oggi, nonostante la crescente concorrenza.

Le Origini: BMW Serie 5 E12 (1972-1981)

La prima generazione della BMW Serie 5, identificata dal codice progettuale E12, fece il suo debutto al Salone di Francoforte del 1972. Disegnata da Paul Bracq, già noto per il suo lavoro presso Mercedes-Benz, la E12 rappresentava un'evoluzione rispetto ai modelli "New Class" (1500, 1600, 1800 e 2000). Con una lunghezza di 4,62 metri, la E12 introduceva un nuovo concetto di berlina a quattro porte, caratterizzata da un motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, ma con un livello di raffinatezza superiore. La gamma motori era interamente a benzina, con opzioni a 4 o 6 cilindri, alimentate a carburatori o iniezione, e potenze che variavano da 90 a 218 CV. Il modello di punta era l'M535i, il primo Serie 5 a sfoggiare il badge "M", equipaggiato con il motore M90 (sei cilindri in linea, 218 CV), che raggiungeva i 222 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi. La produzione della E12 si protrasse fino al 1981, con oltre 720.000 esemplari venduti in tutto il mondo, in dieci diverse motorizzazioni, dalla versione base 518 (4 cilindri, 1.766 centimetri cubici e 90 cavalli di potenza), alla prestante M535i (con un 6 cilindri 12 valvole, da 3,5 litri e 218 cavalli).

L'Evoluzione Continua: BMW Serie 5 E28 (1981-1988)

La seconda generazione della BMW Serie 5, denominata E28, fu presentata nel 1981 e rimase in produzione fino al 1987. Pur mantenendo le stesse dimensioni della E12 (4,62 metri), la E28 introduceva importanti novità, tra cui il primo motore diesel nella gamma BMW. Si trattava del motore M21 a sei cilindri da 2,4 litri, disponibile in versione aspirata (524d, 86 CV) e turbo (524td, 115 CV). La gamma a benzina spaziava da 90 a 286 CV, con il primo, vero M5 a rubare la scena. Equipaggiato con il leggendario motore M88 - derivato dal supercar M1 - questo sei cilindri in linea da 3,5 litri erogava 286 CV, spingendo l’auto a 250 km/h e da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi. Discreto nell’aspetto ma brutale nelle prestazioni, l’E28 M5 è ancora oggi un mito. Esteticamente, la E28 non si discostava molto dalla E12, ma beneficiava di ritocchi aerodinamici e di una gestione dei materiali più efficiente, che contribuivano a ridurre il peso complessivo della vettura.

Aerodinamica e Tecnologia: BMW Serie 5 E34 (1987-1996)

La terza generazione della BMW Serie 5, la E34, fece il suo debutto nel 1988 e fu prodotta fino al 1996. Con una lunghezza di 4,72 metri, la E34 presentava un design più moderno e aerodinamico rispetto alle precedenti versioni, con linee più arrotondate e dotazioni tecnologiche avanzate di serie, come il servosterzo, l'ABS e il controllo della trazione. La gamma motori includeva benzina (4 e 6 cilindri, con V8 da 218 CV per la 530i e 286 CV per la 540i) e diesel (6 cilindri, da 115 a 143 CV con il 525tds). L'M5, disponibile in due versioni, montava un sei cilindri da 3,6 litri (315 CV) fino al 1992, poi da 3,8 litri (340 CV) con cambio manuale a sei marce Getrag. L'E34 rappresentò un salto qualitativo, consolidando la Serie 5 come berlina di riferimento. Dal 1993, la gamma Serie 5 fu ampliata con l'introduzione della versione Touring, con carrozzeria station wagon, che divenne un must nel listino BMW.

Eleganza e Sportività: BMW Serie 5 E39 (1996-2003)

La quarta generazione della BMW Serie 5, la E39, fu prodotta dal 1996 al 2003. Con una lunghezza di 4,77 metri, la E39 è considerata da molti come la Serie 5 definitiva, grazie al suo design iconico e al perfetto mix di eleganza e sportività. Le linee della carrozzeria assumevano rotondità ancora più accentuate, donando alla vettura un efficace e molto apprezzato mix tra sportività ed eleganza. Nuovi materiali, come la lega di alluminio, contribuivano al risparmio di peso, utile sia per contenere i consumi che per equilibrare l’aumento delle dimensioni del corpo vettura. La gamma a benzina spaziava da 6 a 8 cilindri, ma il vero protagonista era l'M5, con un V8 da 5 litri e 400 CV, il primo M5 senza sei cilindri in linea. Con cambio manuale a sei marce, era la quintessenza della guida pura. Sul fronte diesel, BMW introdusse un 4 cilindri (520d, 136 CV) accanto a potenti 6 cilindri come il 530d (184-193 CV), che combinava prestazioni brillanti e consumi contenuti. L’uso dell’alluminio nella costruzione mantenne il peso sotto controllo, rendendo l’E39 un punto di riferimento per dinamica e comfort.

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Rottura con il Passato: BMW Serie 5 E60 (2003-2010)

La quinta generazione della BMW Serie 5, la E60, fu prodotta dal 2003 al 2010. Disegnata da Chris Bangle, la E60 rappresentò una rottura con il passato, con un'estetica audace che divise il pubblico. Lunga 4,84 metri, offriva berlina e Touring, con una gamma motori che spaziava da 4 a 10 cilindri. I benzina andavano da 170 a 367 CV, i diesel da 163 a 286 CV. L'M5, con il suo V10 da 5 litri e 500 CV, era un'auto estrema, con un sound da brividi e un regime massimo di 8250 giri. Tuttavia, la trasmissione automatica pilotata (SMG) non convinse tutti; negli USA, però, era disponibile un manuale a sei marce, molto ambito. L’E60, pur controversa, dimostrò che BMW non aveva paura di osare. Gli interni si presentavano minimalisti e apparve per la prima volta la manopola per l’interfaccia iDrive, che consentiva di gestire tutte le funzioni principali del veicolo eliminando numerosi pulsanti.

Ritorno all'Eleganza: BMW Serie 5 F10 (2010-2017)

La sesta generazione della BMW Serie 5, la F10, fu prodotta dal 2010 al 2017. Con la F10, BMW tornò a linee più coerenti dopo la poco felice “era Bangle” e fece un deciso passo avanti in termini di qualità degli interni, tanto criticati sulla generazione precedente. Lunga 4,92 metri, introdusse la variante Gran Turismo a cinque porte. La gamma motori era vastissima: benzina da 184 a 560 CV, diesel da 143 a 381 CV, più la prima ibrida non plug-in, l'ActiveHybrid 5 (340 CV). L'M5 tornò al V8, ma sovralimentato con due turbo, erogando fino a 560 CV (o 600 nelle edizioni speciali). Con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi, era un mostro di potenza. L'F10 affinò il comfort e la tecnologia, ma iniziò a mostrare l'impatto delle normative ambientali sulla gamma. La scocca è realizzata in acciai altoresistenziali e in lega di alluminio: una scelta che permette una riduzione di peso, ma anche un maggiore irrigidimento e dunque una maggiore sicurezza per guidatore e passeggeri.

L'Era dell'Elettrificazione: BMW Serie 5 G30 (2017-2023)

La settima generazione della BMW Serie 5, la G30, fu prodotta dal 2017 al 2023. Con una lunghezza di 4,94 metri, la G30 segnò un ulteriore passo verso l'elettrificazione con versioni micro-ibride e ibride plug-in. I motori a 4 cilindri dominavano, mentre i 6 e 8 cilindri erano riservati a versioni come 540i, M550i e M5. Quest'ultima, con un V8 biturbo da 600-635 CV, introdusse la trazione integrale (disattivabile per i puristi). La G30 mantenne l'eccellenza dinamica, ma l'addio alla Gran Turismo e l'attenzione alle normative Euro segnalavano un cambio di rotta verso un futuro più elettrificato. La base costruttiva è di tipo modulare, simile a quella utilizzata per la Serie 7, ma rinuncia alla fibra di carbonio e si affida “soltanto” ad acciaio, alluminio e magnesio. Il risparmio di peso è quantificato dalla BMW in circa 100 chili, a fronte di un aumento della lunghezza a 493 cm.

Il Futuro è Elettrico: BMW Serie 5 G60 (2023-Oggi)

L'ottava generazione della BMW Serie 5, la G60, è stata presentata nel 2023 ed è attualmente in produzione. Con una lunghezza di 5,06 metri, è la più grande di sempre. Con un design moderno e interni dominati da schermi, segna un distacco dai cruscotti tradizionali delle generazioni passate. La gamma include motori mild-hybrid (197-303 CV), ibridi plug-in (fino a 727 CV per l'M5) e versioni elettriche (i5, 340-601 CV). L'M5, per la prima volta ibrida plug-in, vanta prestazioni stratosferiche (0-100 km/h in 3,5 secondi) ma un peso di 2510 kg, oltre un tonnellata in più rispetto al primo M5. Questo riflette l'evoluzione dei tempi: più tecnologia, più potenza, ma anche maggiore complessità.

BMW i5: La Serie 5 Rinasce Elettrica

La BMW i5 rappresenta la prima Serie 5 completamente elettrica nella storia del modello. Giunta alla sua ottava edizione, la Serie 5 non dice addio alle varianti a benzina, ibride o ibride plug-in, tutte confermate anche in questa nuova generazione. Con 601 cavalli, l'elettrica i5 M60 xDrive è la Serie 5 più potente dell'attuale listino. La i5 M60 xDrive è dotata di due motori elettrici, uno anteriore da 261 cavalli e uno posteriore da 250 cavalli, che le consentono di raggiungere i 100 km/h in soli 3,8 secondi. Selezionando l’opzione conservativa “Max range” l’autonomia cresce del 25 per cento, a patto di non superare i 90 chilometri l’ora e di rinunciare a un po’ di comfort climatico. La Serie 5 elettrica, soprattutto in questa versione così sportiva, si conferma un’auto incredibilmente divertente da guidare. La potenza è immediatamente disponibile, la guida è fluida, le reazioni rapide. La sensazione di sicurezza notevole, sempre. Merito anche delle speciali sospensioni adattive, dei freni potentissimi.

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