Entrambe figlie del DTM, la BMW M3 E30 e la Mercedes 190E 2.5-16 Evolution II portarono la sfida dalle piste tedesche alle autobahn nel 1990. Come un uomo grigio che sogna colori vivaci attraverso un ritaglio di giornale, queste auto trasformarono il concetto di turismo, portando l'emozione delle corse nelle auto di tutti i giorni. La BMW M3 E30, in particolare, è diventata un'icona, una leggenda su quattro ruote che ha rivoluzionato il mondo dell'automobilismo.
Nascita di una Leggenda: La BMW M3 E30
La BMW M3 E30 fu svelata al Salone Internazionale di Francoforte nel 1985 come versione d'omologazione per il campionato Gruppo A. Entrò in produzione nel 1985 e si fece subito apprezzare per la guidabilità e le prestazioni. Grazie ai suoi successi sportivi, sia nel Campionato Turismo che nel mondo dei Rally, divenne rapidamente una vettura amatissima, senza dubbio la M più iconica di sempre. Secondo una leggenda, testimoniata da Nicola Materazzi, progettista della F40, la BMW M3 spinse Enzo Ferrari ad alzare l'asticella delle prestazioni delle stradali di Maranello. Pare che il Drake avesse saputo che le prestazioni della berlina sportiva di Monaco fossero superiori a quelle dei modelli Ferrari.
Un Cuore da Formula 1
La BMW M3 E30 è stata definita dalla stampa dell'epoca "la BMW col cuore da Formula 1", grazie alla sua grinta inaspettata fin dalla nascita. Paul Rosche, responsabile dello sviluppo del motore delle vetture del Team di Formula 1 della casa di Monaco, prese la testa del motore 6 cilindri M635, tagliò gli ultimi 2 cilindri, chiuse i condotti dell'acqua e la installò sul blocco in ghisa della Serie 3. Era il 1981 e BMW stava studiando come produrre in serie una vera berlina sportiva. Per ben 4 anni si progettò la BMW E30 M3, si sviluppò l'assetto, si progettò la scocca, la quale rappresentò la sfida più grande per gli ingegneri dell'epoca.
Evoluzione e Successi Sportivi
Nel corso dei cinque anni di produzione, le prestazioni della M3 continuarono ad aumentare. Nel 1988 fu introdotta la versione "Evoluzione", portando la potenza a 220 cavalli e la velocità massima a 243 km/h.
La Sport Evolution: L'Apicè della Performance
Lo step finale si ebbe nel 1990 con la versione "Sport Evolution", prodotta in soli 600 esemplari. Il motore venne portato a 2.500cc con una potenza massima di ben 238 cavalli. Oltre all'aumento di cilindrata, aveva quattro valvole per cilindro e la testata del 6 cilindri della sorella maggiore M5. Le modifiche non si limitavano al motore: vennero montate sospensioni e barre di smorzamento da corsa, dischi dei freni autoventilati e il cambio ad H caratterizzato dalla prima verso il basso.
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Esteticamente, la Sport Evolution era dotata di una griglia del paraurti più grande, fendinebbia sostituiti da condotti per ventilare meglio i freni, splitter anteriore regolabile e alettone più grande. "Brilliant Red" e "Glossy Black" erano le uniche due colorazioni disponibili. All'interno, volante e leva del cambio in Alcantara, sedili Recaro e targhetta commemorativa BMW Motorsport Gmbh.
La stessa filosofia della Sport Evolution venne applicata rispettivamente alla M4 nel 2017 e alla M2 nel 2021 con le versioni CS, "Club Sport". Più potenza, meno peso, tiratura limitata e un look più aggressivo caratterizzano le versioni più spinte delle due coupé, che ancora oggi restano apprezzatissime dagli appassionati.
La BMW M3 E30 ha vinto tutto quello che poteva vincere, raccogliendo più di 1500 vittorie in tutto il mondo. Tra le vittorie italiane, spiccano:
- 1989: Johnny Cecotto vince l'Italian Touring Car Championship.
- 1989: Giuseppe Zarpellon vince l'Italian Hill-Climb Championship.
- 1990: Roberto Ravaglia vince l'Italian Touring Car Championship.
- 1991: Roberto Ravaglia vince l'Italian Touring Car Championship.
Le Versioni Speciali: Cecotto e Ravaglia
A cavallo tra gli anni '80 e '90, le BMW M3 dominarono i circuiti di tutta Europa, e BMW decise di celebrare i suoi successi sportivi con due edizioni in serie limitata dedicate ai campioni Nicola Ravaglia, vincitore del DTM 1989, e Johnny Cecotto, che in quello stesso anno conquistò il Campionato italiano turismo.
M3 Cecotto Edition
Dopo un brutto incidente in cui si è rotto entrambe le gambe (nel GP di Gran Bretagna del 1984), Cecotto si è ritirato dalla Formula 1 per passare al Campionato Turismo. Ma è proprio per omaggiare il trionfo nell’italiano che BMW ha prodotto questa M3 Cecotto Edition. La vettura, presentata nel 1989, sfoggia diverse modifiche rispetto alla versione di serie. La M3 Cecotto Edition in vendita è la numero 341 delle 480 prodotte, anche se la targa commemorativa segna un totale di 505 esemplari. Altri 25 infatti, erano stati dedicati a Ravaglia.
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Johnny Cecotto: Un Pilota Leggendario
Nel 1989, BMW decise di rendere omaggio a Johnny Cecotto, leggendario pilota italo-venezuelano, con una versione speciale della sua iconica M3: la "Cecotto Edition". Johnny Cecotto, noto per la sua versatilità, ha lasciato un segno indelebile sia nel motomondiale degli anni di Giacomo Agostini, sia nella Formula 1, correndo fianco a fianco con Ayrton Senna. La sua carriera in Formula 1 si è interrotta bruscamente nel 1984 a causa di un grave incidente durante il Gran Premio di Gran Bretagna, in cui si è rotto entrambe le gambe. La BMW M3 "Cecotto Edition" rappresenta un tributo a questo trionfo nel Campionato Italiano Turismo. Presentata nel 1989, questa versione speciale della M3 si distingue per una serie di caratteristiche tecniche innovative rispetto al modello di serie. La produzione di questa edizione limitata è stata circoscritta a soli 480 esemplari, rendendola un pezzo molto ricercato tra i collezionisti e gli appassionati di automobili.
Caratteristiche Tecniche Dettagliate
La BMW M3 E30 è stata prodotta in diverse versioni, ognuna con caratteristiche tecniche specifiche. Ecco un riepilogo delle principali varianti:
M3 EuropaMeister
Sezione in lavorazione.
M3 Cecotto/Ravaglia
- Anno di produzione: 1988
- Motore: 23 4 S1 (2300cc) 220cv
- Centralina: Bosch 0 261 200 090
- Cerchi: BBS 7,5x16''
- Pneumatici: 225/45/16
- Volante: M-tech I da 385mm
- Computer di bordo: OBD I
Le modifiche del motore in dettaglio:
- Tipo: 23 4 S2 (2300cc catalitico) 215cv con coperchio punterie e cassonetto di aspirazione verniciato con i colori della carrozzeria
- Pistoni: base con di compressione di 10,5:1
- Albero a camme di aspirazione: con angolo di durata maggiore: 264° a fronte dei 248° (come per la Evo II)
- Corpo farfallato: da 48 mm anzichè 46 mm
- Collettore di scarico: non separato (195-215 hp)
- Centralina elettronica motore: con diversa gestione (numero categorico Bosch 0 261 200 091)
- Scarico: con catalizzatore
Le modifiche al telaio rispetto alla M3 di serie:
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- Rapporto al ponte: 3,25:1
- Cerchi: BBS 7,5 x 16″ con pneumatici 225/45/16
Questa serie speciale è stata prodotta in 480 esemplari a partire dal 04/1989 fino al 07/1989 per rendere omaggio ai suddetti piloti i quali avevano portato alla vittoria la ///M3 rispettivamente nel Campionato Italiano Superturismo (Cecotto) e nel DTM in Germania (Ravaglia).
Esteriormente il modello gode delle stesse soluzioni aerodinamiche adottate sulla Evo II, cioè l’alettone anteriore, (il “labbro”) lo split aggiuntivo sotto l’ala posteriore, ala posteriore più leggera rispetto a quello delle serie normali. Mantiene anche i vetri alleggeriti mentre posto delle bocchette anteriori utili a raffreddare i freni, troviamo fari di profondità.
Il motore (con sigla 23 4 S2) non è un “semplice” motore Evo2 catalizzato in quanto montava per esempio il corpo farfallato da 48 mm (modifica poi adottata sulla Evolution III)
Questa serie speciale era disponibile in 3 colori: Misano Red (236), Bleu Macao (250) e Nogaro silver (243).
M3 Evolution I
- Anno di produzione: 1988
- Motore: 23 4 S1 (2300cc) 220cv
- Centralina: Bosch 0 261 200 090
- Cerchi: BBS 7,5x16''
- Pneumatici: 225/45/16
- Volante: M-tech I da 385mm
- Computer di bordo: OBD I
Il motore è lo stesso della ///M3 standard ma con alcune differenze:
- Testata EVO specifica: con condotti modificati e con una “E” stampigliata nei pressi della valvola farfalla (la num.4)
- Trombette d’aspirazione e farfalle specifiche: (anche se sempre con diametro da 46mm come per l’Evo II ).
- Collettore di scarico: in due parti (come la EvoII ).
- Assenza di catalizzatore: e terminale di scarico verniciato di nero.
La prima Evoluzione della ///M3 e30 è stata prodotta da Marzo ad Aprile del 1987. Anche questa versione è stata modificata per omologare le migliorie necessarie nelle competizioni.
Esteriormente è identica alla M3 base. Internamente non ha alcuna taghetta identificativa, anche se sappiamo che questa versione “aggiornata” è stata prodotta in 505 esemplari. I numeri di telaio vanno dal 2190283 al 2190787
Attenzione: anche se così chiamata, ufficialmente non è stata mai considerata un’Evoluzione vera e propria bensì una ///M3 aggiornata. E’ solo per comodità e consuetudine quindi che viene definita con questo appellativo
L’equipaggiamento di serie comprende:
- Computer di bordo
- Retrovisore interno con 2 spots di lettura
- Cerchi in lega BBS 7,5×16″ con pneumatici 225/45/16.
Gli optional disponibili:
- Selleria in pelle
- Tettino apribile elettricamente
- Portacassette ricavato nella consolle centrale
- Appoggiatesta posteriori
- Autoradio Bavaria
- Aria condizionata
- Regolazione dei fari dall’interno
- Lavafari e tergifari
- Vernice metallizzata
- Kit Bmw Motorsport, il quale include: poggiapiede e battitacchi marchiati ///M; schienali anteriori e posteriori griffati con i colori della ///Motorsport
- Tendina parasole posteriore
- Autoradio Bavaria Reverse
- Autoradio Bavaria Electronic
In Francia la Evo I è conosciuta come /// M3 Tour de Corse, in onore alle vittorie riportate dall'auto al rally che si svolgeva sull'omonima Isola.
M3 Evolution II
- Anno di produzione: 1988
- Motore: 23 4 S1 (2300cc) 220cv
- Centralina: Bosch 0 261 200 090
- Cerchi: BBS 7,5x16''
- Pneumatici: 225/45/16
- Volante: M-tech I da 385mm
- Computer di bordo: OBD I
Le modifiche del motore in dettaglio:
- Tipo: 23 4 S1 (2300cc) 220cv con coperchio punterie e cassonetto di aspirazione verniciato nei colori della Motorsport (vedi immagine)
- Corpo farfallato: da 46 mm (come neli modelli di base) ma dal disegno specifico
- Albero a camme di aspirazione: con angolo di durata maggiore (264° a fronte dei 248° della base)
- Pistoni: speciali per avere rapporto di compressione 11:1 (vedi immagine)
- Pulegge: specifiche alberi a camme
- Collettore di scarico: diviso in due parti anzichè tutto di un pezzo (vedi immagine)
- Centralina elettronica del motore: con diversa gestione (numero categorico Bosch 0 261 200 090)
Le modifiche al telaio rispetto alla M3 di serie:
- Rapporto al ponte: 3,15:1
- Cerchi: BBS 7,5×16″ con pneumatici 225/45/16 (vedi immagine)
- Paraurti anteriore e posteriore: costruiti con materiali più leggeri
- Prese d’aria per i freni: in sostituzione degli antinebbia.
- Spoiler aggiuntivo: presente ora alla base di quello grande posteriore e un’ala è applicata al paraurti anteriore (vedi immagine)
- Terminale posteriore: con terminali cromate.
La EvoII è stata prodotta da Marzo a Giugno del 1988. Essa è stata la prima evoluzione vera e propria. Le modifiche interessavano sia l’estetica che la meccanica.
La dotazione non prevedeva né aria condizionata né lavafari e neppure tanti altri confort i quali avrebbero contribuito ad aumentare il peso (anche se ne esistono modelli speciali full optional costruiti su richiesta. Per esempio la n. 008/500 attualmente trasformata in auto da Rally).
Curiosità: La MOTORSPORT GMBH all’epoca prevedeva un kit per le M3 195 e 200cv che poteva trasformarle in Evolution con un guadagno di circa 20-30cv ad un costo di 5700 Marchi tedeschi
Di serie possiamo trovare comunque i vetri elettrici, i sedili specifici in pelle e stoffa misti.
Questa serie speciale era disponibile solo in 3 colori: Misano Red (236), Bleu Macao (250) e Nogaro silver (243)
L’equipaggiamento di serie comprende:
- Una placchetta numerata nella consolle centrale, vicino la leva del cambio (la sequenza della numerazione purtroppo non coincide con la data di produzione)
- Volante M-tech I da 385mm
- Kit Bmw Motorsport , il quale include: poggia piede e battitacchi griffati ///M; schienali anteriori e posteriori griffati con i colori della Motorsport
- Tappezzeria mista pelle/tessuto (pelle grigia codice 0227 e tessuto grigio codice 0305).
- Vetri e specchietti elettrici
- Computer di bordo (OBD I)
- Retrovisore interno con spot di lettura
Gli optional disponibili:
- Tettino elettrico.
- Vernice metallizzata.
- Portacassette nella consolle centrale.
- Appoggiatesta posteriori.
- Tappezzeria in pelle su richiesta speciale (all’epoca la Motorsport,volendo, rivestiva anche i portabagagli in pelle)
- Aria condizionata.
- Regolazione dei fari dall’interno.
- EDC: sospensioni regolabili elettronicamente.
- Lavafari e tergifari.
- Autoradio Bavaria
- Autoradio Bavaria Reverse.
- Autoradio Bavaria Electronic.
- Sedili riscaldabili
M3 Evolution III
- Anno di produzione: 1989-90
- Motore: 25 4S2 (2.500cc) 238cv
- Cerchi: BBS 7,5x16'' (centro verniciato)
- Pneumatici: 225/45/16
- Volante: Mtech 2 in alcantara antracite
- Centralina: categorico BOSCH; 0 261 200 092
Le modifiche al motore in dettaglio:
- Tipo: 25 4S2 (2.500cc) 238cv
- Pipette delle candele: di colore rosso (vedi foto)
- Bielle e pistoni: specifici
- Testata: specifica
- Valvole d’aspirazione e di scarico: maggiorate (38,5mm e 32.0mm)
- Molle valvole: rinforzate
- Volano frizione: alleggerito (come l’EvoII)
- Condotti aspirazione: da 48mm (come per la 215cv)
- Collettore di scarico: con diametro più grande (vedi foto)
- Pompa olio: specifica.
- Raffreddamento: a getto d’olio sulla testata
- Centralina elettronica motore: con diversa gestione (categorico BOSCH; 0 261 200 092)
Le modifiche al telaio rispetto alla M3 di serie:
- Triangoli delle sospensioni anteriori: in alluminio.
- Molle delle sospensioni anteriori: più corte di 15mm.
- Albero di trasmissione: più leggero
- Dischi freno anteriori: costituiti da lega specifica.
- Traversa paraurti posteriore: specifica
- Ponte: con un rapporto di 3,15:1 (come la EvoII).
- Cerchi: BBS 7,5×16 con il centro verniciato di Grigio Nogaro e pneumatici 225/45/16) - vedi foto
L’ultima evoluzione dell’M3 è stata prodotta da Dicembre 1989 fino a Marzo del 1990 e in 600 esemplari. Essa fu oggetto di numerose modifiche e adottava soluzioni specifiche. Infatti gli ingegneri in questo caso hanno rivisto molte parti aerodinamiche e meccaniche; il tutto per rendere l’auto sempre più competitiva nelle corse…e fu un successo!
Curiosità: vista la produzione limitata queste modifiche si ripercuotono inevitabilmente sul prezzo d’acquisto che nel 1990 era infatti fissato a 86 milioni (optional esclusi)
Le modifiche estetiche rispetto alla M3 di serie:
- Mascherine anteriori: diverse con l’aggiunta di spugne riempitive con funzioni aerodinamiche (p/n 51132233197 dx 51132233198 sx)
- Scudetto anteriore (“rene”): ridisegnato e più spesso (p/n 51132233001)
- Parafanghi anteriori: specifici (con arcata ruota più ampia p/n 41352232977) per ospitare anche cerchi 18″ nelle versioni corsa
- Giunture nere: tra parafanghi e estremità laterali del cofano anteriore (p/n 51712233121 dx e 51712233122 sx )
- Diversa guarnizione: tra paraurti e sottofari anteriori
- Prese d’aria dei freni: anzichè fendinebbia
- Ala paraurti anteriore: regolabile
- Alettone posteriore: più leggero e con ala regolabile
- Cofano posteriore: alleggerito
- Parabrezza: con strato verde antiriflesso
- Vetri posteriori: più leggeri
- Bande decorative sui paraurti: rosse con la tinta dell’auto Nera (GlanzSchwarz) e nere con la tinta rossa (BrilliantRot)
L’equipaggiamento di serie comprende:
- Sedili anteriori Recaro
- Selleria in tessuto antracite con piccole bande ///Motorsport
- Cinture di sicurezza rosse.
- Riposa piede marchiato ///M
- Battitacco marchiato ///M (colorato in questo caso)
- Volante Mtech 2 in alcantara antracite
- Pomello del cambio in alcantara
- Impugnatura del freno a mano alcantara antracite
- Retrovisore interno senza spot di lettura
Curiosità: La placchetta per la numerazione che poteva essere attaccata in qualsiasi parte dell’abitacolo a scelta del cliente oppure si poteva rinunciare a tale dotazione
Gli optional disponibili:
- Tappezzeria in pelle nera completa.
- Tettino elettrico.
- Portacassette nella console centrale.
- Appoggiatesta posteriori.
- Autoradio Bavaria.
- Autoradio Bavaria Reverse.
- Autoradio elettronico.
- Aria condizionata.
- Tappetini in velluto.
- EDC: sospensioni elettroniche.
- Sistema lavafari.
- Sedili riscaldabili
M3 320is
- Anno di produzione: 1987-88
- Motore: 1.990cc 192cv
- Produzione: 3745 pezzi
- Pneumatici: 225/45/16
- Volante: Mtech 2 in alcantara antracite
- Centralina: categorico BOSCH; 0 261 200 092
Visto che in Italia l’IVA per le auto di una certa cilindrata è stata sempre abbastanza pesante, nel 1987 BMW volle “venire incontro” agli italiani (ma anche ai portoghesi) allestendo una vettura che avesse tutte le caratteristiche corsaiole della ///M3 ma che allo stesso tempo non fosse soggetta all’IVA “pesante” che all’epoca affliggeva le cilindrate delle auto a benzina superiori ai 2000cc. raggiungendo l’aliquota del 38%. Fu così che nacque la ///320is. Essa fu prodotta negli stabilimenti di Monaco
L’auto fu presentata nel Settembre del 1987 nella versione 4 porte e a Marzo del 1988 arrivò la 2 porte . I prezzi erano di circa 35 milioni per la 4 porte e 37 per la coupè, quindi sensibilmente inferiori ai 55 che necessitavano per l’acquisto di una ///M3.
Guidare una BMW M3 E30: Un'Esperienza Unica
Guidare una BMW M3 E30 è puro godimento, fatta per le curve, per la guida vera e per chi ama le BMW più pure. Non è un mostro di potenza se confrontata con le auto di oggi, ma risulta ancor più equilibrata. In poche parole, la E30 è il punto di incontro fra numerosi aspetti che fanno di un'auto una leggenda. Eccellente nella guida sportiva come nel quotidiano, divenne l'auto capace di soddisfare le esigenze di chi non voleva rinunciare a nulla nella propria vita. Sportiva ma non rigida, bassa ma non da spaccare la schiena, spaziosa ma non ingombrante, la BMW M3 divenne subito uno dei simboli della passione automobilistica.
Oggi più che mai, la BMW E30 M3 è senza ombra di dubbio la capostipite dell'immagine della sportività che ben si confà a BMW.
La Purezza nelle Curve
Il motore 2.3 litri è la sintesi della sportività della vecchia scuola: potente ma docile sin dai primi regimi, diventa una furia dai 4.000 in poi, regalando un allungo soddisfacente come un aspirato puro.
Valore e Mercato Attuale
Oggi è difficile trovarne una in buone condizioni a meno di 50/60.000 euro, ma gli esemplari più belli e soprattutto le serie speciali come la Johnny Cecotto superano anche i 100.000 euro.
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