L'Audi RS4, sin dal suo debutto nel 1999 con la versione B5, ha rappresentato un punto di riferimento nel mondo delle station wagon sportive ad alte prestazioni. Oggi, dopo oltre 20 anni dal lancio della prima RS 4, rappresenta ancora una delle porte d’ingresso al mondo della sportività di Audi. Ogni generazione ha portato con sé innovazioni tecniche e stilistiche, consolidando la sua reputazione di vettura versatile, capace di coniugare prestazioni entusiasmanti e praticità d'uso quotidiano.

Design e interni: un'anima sportiva in abito elegante

Tutto il design dell’Audi RS 4 emana sportività e i dettagli solitamente eleganti della station wagon tedesca sono spesso incattiviti su questa versione super sportiva. Il frontale mostra l’enorme griglia single frame nero lucido, con la tipica forma esagonale con il logo nero lucido Audi bene in vista. A lato si trovano i proiettori Full LED Matrix con animazioni delle luci diurne personalizzabili dall’interno. A chiudere la parte bassa del paraurti si trovano enormi prese d’aria laterali necessarie per raffreddare i dischi dei freni firmati Brembo. Il profilo laterale della vettura si dimostra basso e slanciato, sportivo il giusto nonostante la carrozzeria da familiare.

Altra cosa che fa capire l’indole sportiva dell’auto è il volante sportivo multifunzione in alcantara, rastremato al fondo come sul resto delle sportive di Audi. Dietro al volante troviamo lo schermo Audi virtual cockpit plus da 12.3” con grafiche realizzate appositamente per questa RS, con la possibilità di scegliere informazioni utili ai tempi sul giro. La parte centrale della plancia, oltre ai comandi principali ed alle luci ambientali vede il tasto di accensione keyless e la levetta per il selettore di marcia. La qualità percepita a bordo è molto alta e tutti i materiali sono curati e di qualità.

Motorizzazioni e prestazioni: l'evoluzione della potenza

Nel corso degli anni, l'Audi RS4 ha visto diverse motorizzazioni, ognuna caratterizzata da un'evoluzione tecnologica volta a incrementare potenza e efficienza.

RS4 B5 (1999-2001)

La prima RS4 (B5) debutta nel 1999: a lei l’onere e l’onore di sostituire - dopo tre anni di vuoto - l’RS2, primissimo modello ‘RennSport’ della storia di Audi. Il suo nome in codice è B5 e può essere acquistata solo in Europa, in alcuni stati dell’Asia e dell’America Centrale. Inizialmente prodotta in pochi esemplari, la domanda di RS4 si rivela così alta che Audi deve raddoppiare il numero delle unità in catena di montaggio rispetto alla programmazione iniziale. La produzione termina nel 2001, dopo poco più di 6mila vetture costruite, tutte con carrozzeria station wagon o meglio, come le chiamano a Ingolstadt, Avant.

Leggi anche: Audi Q3 (177 CV): Guida all'Acquisto

Rispetto all’S4 B5 - la sorella decisamente più morigerata - la RS4 ha carreggiate e passaruota più larghi, ma mantiene il discreto spoiler posteriore montato a ridosso del lunotto. Sotto al cofano c’è un V6 da 2,7 litri a 5 valvole per cilindro messo a punto in collaborazione con Cosworth e sovralimentato da due turbine: eroga 381 cavalli e 440 Nm di coppia massima, scaricati a terra attraverso un cambio manuale a sei marce e naturalmente dalla trazione Quattro. Siamo sul finire del millennio e avere una ‘giardinetta’ in garage che raggiunge i 250 km/h autolimitati - c’è chi sostiene raggiunga i 262 - e che scatta da 0 a 100 km/n in soli 4″9 è indubbiamente tanta, tanta roba. All’interno poi, non manca niente in quanto a comfort e tecnologia: c’è l’aria condizionata automatica, il caricatore multiplo dei cd, il cruise control, l’impianto stereo Bose, i sedili sportivi Recaro regolabili elettronicamente, l’ESP, il navigatore satellitare, i cerchi da 18”, le sospensioni ad hoc sportive, i fari allo xeno e molto altro ancora.

RS4 B7 (2006-2008)

Dopo cinque anni d’assenza, l’RS4 ritorna più agguerrita e in forma che mai. È il gennaio 2006 e la RS4 B7 viene presentata al Salone di Detroit prima di arrivare nelle concessionarie nell’estate dello stesso anno. A spingerla c’è un quattromiladue V8 aspirato con quattro valvole per cilindro che produce 420 cavalli e 430 Nm di coppia. Zona rossa? Quota 8000 giri. Tradotto in adrenalina, si raggiungono i cento chilometri orari in 4″8 secondi e si raggiungono i famosi 250 km/h di cui sopra ancora più velocemente. Il cambio manuale a 6 rapporti diventa Getrag e la trazione Quattro guadagna un sistema per la ripartizione della coppia asimmetrico-dinamica - una vera e propria novità in quegli anni. Grazie ad una serie di interventi mirati a ridurre le cifre sull’ago della bilancia, il rapporto peso-potenza della B7 ha un valore di 3,9 kg/cv.

Nel frontale ci sono generose prese d’aria, i passaruota sovradimensionati ospitano ruote da 18” o 19” - quest’ultima soluzione viene scelta per il mercato italiano insieme a pneumatici di dimensioni 255/35 R19 - e le sospensioni ulteriormente ribassate permettono una maggiore dinamicità di guida. Posteriormente ci sono due grossi terminali di scarico e il solito spoiler integrato. A livello telaistico, vanno segnalate le sospensioni realizzate quasi interamente in alluminio: nella parte anteriore sono a quattro braccia, mentre dietro sono trapezoidali. I freni a disco sono forati e ventilati, con una misura di 14,4” a otto pistoncini davanti e 12,8” a pistoncino singolo dietro. Internamente è tutto un fiorire di carbonio e alluminio, i sedili sportivi a regolazione elettrica sono identici a quelli della S4 B7, mentre quelli più corsaioli, a guscio e con regolazione manuale, sono opzionali. Sul quadro comandi troviamo ora anche un cronometro e un termometro per la temperatura dell’olio; tra gli optional arrivano i freni in carboceramica - oltre ad una valanga di nuova tecnologia di bordo e di sicurezza - lo sterzo diventa Servotronic (ovvero progressivo) e la carrozzeria - contrariamente alla B5 che era solo disponibile come Avant - è disponibile anche berlina e cabrio. Se ne vendono in due anni circa 10mila esemplari, 2mila dei quali negli Stati Uniti.

RS4 B8 (2012-2015)

Passano quattro anni, arriva il 2012 e con esso la nuova RS4 B8 presentata al Salone di Ginevra. La carrozzeria - su piattaforma Volkswagen MLB, che condivide con la RS5 Coupé - è disponibile solo station wagon. Ancora una volta la RS4 monta un V8 FSI da 4,2 litri, ma potenza aumenta fino a 450 cavalli e viene abbinato esclusivamente a un cambio robotizzato doppia frizione S-tronic a sette rapporti con il solito sistema di trazione integrale Quattro. La coppia massima è di 430 Nm a 4000 giri e l’accelerazione da 0 a 100 km/h si completa in 4″7. La velocità massima - quando non autolimitata - sale oltre quota 280 km/h.

Gli ingegneri di Ingolstadt hanno lavorato molto sulla dinamica di guida: ora il 60 percento della coppia viene trasferito dietro, mentre il differenziale posteriore sportivo - su richiesta - consente un leggero scivolamento della coda sia in fase di rilascio sia in fase d’accelerazione in uscita. Manna dal cielo. Nell’imponente listino degli optional, oltre ai dischi in carboceramica, s’aggiungono: Sport Pack - che comprende le sospensioni elettroniche Dynamic Ride Control, i cerchi da 20”, l’impinato di scarico sportivo e un estrattore differente - e impianto stereo Bang & Olufsen a 14 altoparlanti con subwoofer da 500 Watt. Nel 2014 viene presentata una versione speciale della RS4 Avant denominata Nogaro Selection: come suggerisce il nome è il colore blu Nogaro a contraddistinguerla, una citazione alla RS4 B5, la prima a introdurre questa colorazione nella gamma Audi. Gli interni sono caratterizzati da sedili sportivi regolabili elettronicamente e da molti inserti in fibra di carbonio che riducono leggermente il peso complessivo.

Leggi anche: Analisi del Motore 3.0 TDI Audi A4

RS4 B9 (2017-2019) e Restyling (2020-presente)

Nel 2017 è arrivata la quarta generazione di RS4, e con lei, almeno inizialmente, una brutta notizia: come per le rivali di sempre, BMW M3 e Mercedes-AMG C63, sotto al cofano l’aspirato aveva lasciato il posto a un più piccolo motore turbo, un 2,9 litri per la precisione che di cilindri ne ha sei. Ma se gli amanti del sound del ‘vecchio’ V8 storcono il naso, chi è in cerca di prestazioni trova nella nuova RS4 una compagnia di prim’ordine: i cavalli sono sempre 450, ma la coppia sale fino a 600 Nm ed è già tutta a disposizione a partire da 1900 giri. Valori che si traducono sei decimi in meno sullo 0-100 km/h (4″1) ma sopratutto in un’accelerazione molto più poderosa a tutti i regimi e a qualunque velocità. Ad arrestare la massa in corsa ci pensa l’impianto frenante RS con freni a disco in acciaio anteriori da 375 mm e posteriori da 330 mm abbinati a pinze di colore nero o rosso. Volendo poi, potete equipaggiare la vostra RS4 Avant con assetto sportivo RS Plus e sospensioni Dynamic Ride Control, freni a disco in carboceramica - anteriori da 400 mm - con pinze di colore grigio, rosso o blu, proiettori LED Matrix con indicatori di direzione dinamici e inserti bruniti, pacchetti in look nero lucido e look carbonio, sterzo dinamico con taratura RS e cerchi in lega a cinque razze da 20” (su pneumatici da 275/30).

Il facelift di metà carriera non ha cambiato la sostanza dell’ultima RS4, ma ha portato alcuni aggiornamenti estetici e tecnologici: davanti c’è una nuova mascherina ‘singleframe’ senza cornice, prese d’aria laterali che ora dispongono di griglia a nido d’ape con effetto tridimensionale e due ‘lame’ verticali; una sottile fessura piatta alla base del cofano evoca invece la leggendaria Audi Sport Quattro del 1984. Ad enfatizzare ulteriormente il look contribuisce poi la carreggiata allargata (+30 mm rispetto all’A4 Avant standard). Nella zona posteriore troviamo invece nuovi gruppi ottici dotati di un nuovo disegno dei led tridimensionale, estrattore, spoiler e terminali di scarico a doppia uscita ovale. Tra le altre caratteristiche estetiche, non passano inosservati né gli splendidi cerchi in lega da 19” con pneumatici 265/35, né l’assetto sportivo RS - ribassato di 7 mm rispetto ad una S4 Avanti e di ben 23 mm se confrontato con A4 Avant standard. Internamente troviamo un bel volante in pelle RS appiattito nella parte inferiore con bilancieri in alluminio e il pulsante RS Mode per selezionare le modalità di guida più performanti RS1/RS2, il display MMI touch da 10.1” e i sedili sportivi RS con appoggiatesta integrati. Inoltre, è possibile impreziosire il look con i pacchetti opzionali di design RS che aggiungono dettagli in Alcantara per gli elementi di comando.

Come nel modello precedente Audi punta sulla presenza del motore V6 biturbo da 2,9 litri, con le turbine installate all’interno della V delle teste. Produce la bellezza di 450 cavalli e 600 Nm di coppia massima. Ma non è solo una questione di quantità. L’effetto più appagante è forse nell’erogazione della coppia, che cresce vorticosamente per poi mantenere un profilo costante per tutto l’arco dei medi regimi. Tra le tecnologie “d’autore” spicca senz’altro il congegno dell’Audi Drive Select, gestito ovviamente da chi guida, e che va a influenzare impostazioni dello sterzo, risposta della centralina, taratura degli ammortizzatori e persino sonorità dello scarico. Sono a disposizione 5 programmi impostabili: Comfort, Auto, Dynamic, RS1 e RS2. In fatto di prestazioni, ce n’è per allinearsi a delle pure sportive. L’RS4 Avant vola da 0 a 100 Km orari in 4”1 e la velocità si “contiene” a 250 km/h dove autolimitata (il pacchetto Dynamic eleva La soglia a 280).

Audi RS 4 Avant edition 25 years sviluppa una potenza di 470 cv (+20 cv rispetto ad RS 4 Avant standard) e una coppia massima di 600 Nm. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi (-0,4 secondi), velocità massima di 300 km/h.

Dinamica di guida e tecnologia

L’indole sistematica di scarica la forza motrice sul terreno in modo più vantaggioso è sempre nel DNA dell’Audi RS4. La wagon cattiva dei quattro anelli è naturalmente equipaggiata di trazione integrale permanente, con il differenziale posteriore sportivo. Normalmente la coppia è ripartita in proporzione di 40%-60% tra fronte e retro. La proporzione, in ragione delle sollecitazioni, varia fino al 70% davanti e all’85% dietro. Ma il plus in efficienza sta nell’intelligenza e velocità di reazione. Le inerzie nei passaggi di coppia ant./post. sono ormai rese pressoché inesistenti. E posteriormente, la taratura dell’autobloccaggio fa sembrare come se il differenziale fosse precaricato nell’intervenire per far mantenere l’adeguato baricentro alla vettura. Il comparto trasmissione a quattro ruote motrici trova degno compagno nel modernissimo cambio automarico/sequenziale Tiptronic a 8 rapporti.

Leggi anche: TT RS (2010): Prestazioni e design

L’assetto è rinforzato nelle sospensioni multilink anteriormente, e dietro con ammortizzatori più rigidi. A richiesta è disponibile l’assetto sportivo provvisto di Dynamic Ride Control, molle in acciaio e ammortizzatori dotati di tre tarature gestibili dalla guida. L’impianto freni prevede dischi anteriori da 370 mm e posteriori da 330, e c’è la possibilità di optare per l’upgrade a dischi in carboceramica da 400 mm.

Audi RS 4 Avant edition 25 years viene fornita di serie con la sospensione sportiva RS pro, una sospensione coilover regolabile manualmente che garantisce una perfetta combinazione di dinamica e comfort. Ciò conferisce al modello dell'anniversario anche un'altezza da terra inferiore di -10 mm, che si può abbassare manualmente di altri 10 mm. Il telaio è inoltre dotato del differenziale sportivo ''quattro'': maggiore agilità e maggiore inclinazione alla trazione posteriore, soprattutto in modalità di guida “dynamic”. Il software aggiornato nella centralina del cambio garantisce infine tempi di cambiata più rapidi e una differenziazione notevolmente maggiore tra le diverse modalità di guida. In esclusiva per RS 4 25 years, la campanatura negativa sull'asse anteriore è stata aumentata a due gradi e sono stati installati bracci di controllo più rigidi.

tags: #audi #rs4 #b5 #scheda #tecnica #e

Popolare: