L'Audi A6 è un'auto che riveste un ruolo importante nella storia della casa dei Quattro Anelli. Nel 1994, è stata la prima ad adottare la nuova nomenclatura, dando alla casa di Ingolstadt una nuova linfa vitale. A oltre 25 anni dal debutto, oggi l'Audi A6 è tra le berline executive da battere. Ma quali sono i pro e i contro dell'Audi A6 con cambio manuale?

Audi A6 in sintesi

L'Audi A6 è un'auto di grandi dimensioni, disponibile sia in versione berlina (4 porte) che Avant (station wagon). Erede della mitica berlina di grandi dimensioni 100, Audi A6 è stata la prima, nel 1994, ad inaugurare la nuova nomenclatura Ax della Casa di Ingolstadt, salutando le “cifre tonde” che fino ad allora avevano caratterizzato la gamma dei Quattro Anelli. Con la A6, Audi ha inaugurato anche una nuova era, fatta di una maggiore qualità costruttiva, un’estetica più curata ed elegante, dotazioni di pregio e motori più potenti, tutte modifiche fatte per arrivare finalmente a giocare un ruolo da protagonista tra le vetture premium tedesche.

Le dimensioni variano a seconda della generazione, ma in generale si aggirano intorno ai 4,9 metri di lunghezza, 1,87 metri di larghezza e 1,46 metri di altezza. Il bagagliaio ha una capacità di circa 530 litri nella versione berlina e 565 litri nella versione station wagon.

Design

Dal punto di vista estetico, l'Audi A6 rappresenta più un'evoluzione che una rivoluzione dello stile delle generazioni precedenti, ispirandosi nuovamente alla più grande A8, da sempre musa della berlina tedesca. Il frontale ricorda molto quello di A8, con la grande calandra Single Frame che si sviluppa molto più che in passato, ma senza raggiungere livelli eccessivi. Disponibile sia in nero opaco che con dettagli cromati a seconda della versione, la calandra di Audi A6 è elegante e ben fatta. Il frontale è poi impreziosito da fari, Full LED o Matrix a seconda della versione, che riprendono le linee viste in passato su A6, e il paraurti piuttosto sportivo e il cofano piuttosto lungo regalano un aspetto dinamico e vivace alla berlina tedesca.

La coda di Audi A6 berlina sfoggia linee molto classiche, con un lunotto con un placido angolo di inclinazione e due fari full LED, dotati di tecnologia OLED sulle top di gamma, uniti da una finitura cromata che entra persino all’interno dello stesso gruppo ottico. Il resto della coda è elegante e tradizionale, mentre il paraurti dal disegno classico scivola sulla presenza degli antiestetici scarichi finti, un dettaglio che non ci si aspetterebbe da un’auto di questo calibro. Nonostante quindi non sia una campionessa in originalità, Audi A6 è elegante, raffinata, pulita e ha un look che la fa sembrare immediatamente lussuosa.

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Interni

Gli interni di Audi A6 sono puliti e dominati dalla digitalizzazione. Il primo è l'ormai mitico Audi Virtual Cockpit, il quadro strumenti digitale introdotto nella grande serie proprio da Audi e disponibile con diagonale da 12,3 pollici su tutte le versioni. Davanti a lui, il volante può essere di tipo tradizionale o sportivo, ed è sempre dotato di comandi multifunzione molto comodi e di un satellite separato per il Cruise Control, anche per quello adattivo, un dettaglio questo che, nei primi km, può non essere super intuitivo. Misura 10,1 pollici ed ospita il sistema MMI di Audi: veloce, fluido, dotato di una grafica semplice ma forse non modernissima, con Apple CarPlay e Android Auto offre tutto quello che serve. La leva del cambio, automatico su tutte le A6, ha poi una forma tale da renderlo perfetto come poggiapolsi per comandare meglio il secondo schermo. Ci sono poi diversi portaoggetti, e la qualità costruttiva è eccellente, da vera Audi. Tutti i materiali sono ineccepibili e assemblati molto bene.

Motorizzazioni

La gamma motori di Audi A6 è completamente elettrificata ed estremamente completa, e formata da cinque propulsori che, nelle loro varianti di potenza, offrono ben 10 livelli di potenza agli acquirenti della berlina tedesca. Ad aprire le danze ci pensano, come da tradizione per una vettura dedicata ai lunghi viaggi, i motori Diesel. Tutti dotati di modulo Mild Hybrid a 48V che promette di ridurre un po’ i consumi e di rendere i motori Diesel (ma anche i Mild Hybrid a benzina) omologati come ibridi, la gamma motori di Audi A6 si apre con la 35 TDI. Lo stesso 2.0 TDI è poi disponibile anche in versione 40 TDI con 204 CV, acquistabile anche con trazione integrale quattro. Dopo la 40 TDI, la gamma a gasolio di Audi A6 introduce i 3.0 V6, a partire dalla 45 TDI: in questo caso, il 3.0 sei cilindri eroga 245 CV e 500 Nm, disponibile solo con trazione integrale quattro e cambio S tronic doppia frizione. Infine, la grande novità di questa generazione di A6 è l’assenza di una S6 a benzina: l’unica Audi S6 disponibile è infatti TDI, a gasolio. Il 3.0 V6 turbodiesel viene infatti portato a ben 344 CV e ben 700 Nm, accoppiata al tiptronic a 8 rapporti, ed è capace di coniugare 14,3 km/l di media con uno 0-100 km/h coperto in 5,0 secondi. Dotata di cambio S tronic e trazione anteriore, è seguita dalla 45 TFSI, che porta il 2.0 a 265 CV ed è disponibile anche con trazione integrale quattro. Al top della gamma benzina troviamo il 3.0 V6 turbo della 55 TFSI quattro, capace di ben 340 CV e di prestazioni che impensieriscono la S6 TDI. Infine, la gamma motori conta tra le sue fila anche due ibride plug-in, la 50 TFSI e e la 55 TFSI e. Entrambe condividono la stessa meccanica di base: motore 2.0 turbo da 265 CV della 45 TFSI accoppiato ad un motore elettrico da 143 CV, trazione integrale quattro e batteria da 17,9 kWh, che offre un’autonomia di quasi 70 km.

Pro del cambio manuale

  • Controllo completo della cambiata: Solo con il cambio manuale è possibile avere il controllo completo della cambiata e salire o scendere di marcia esattamente al numero di giri motore che si desidera.
  • Guida rilassata: Se si è bravi ad usare il cambio manuale, si può circolare anche in città e a bassa velocità con marce relativamente alte.
  • Affidabilità: Il cambio manuale è generalmente più affidabile del cambio automatico, soprattutto nelle versioni più datate.
  • Costi di manutenzione inferiori: In caso di problemi, la riparazione di un cambio manuale è generalmente meno costosa rispetto a quella di un cambio automatico.

Contro del cambio manuale

  • Scomodità nel traffico cittadino: Se si è in coda al semaforo o il traffico è molto lento, si è costretti a cambiare spesso marcia e a tenere sempre il piede sulla frizione, il che può provocare stress.
  • Minor comfort: Il cambio manuale richiede un maggiore impegno da parte del guidatore e può risultare meno confortevole rispetto al cambio automatico, soprattutto nei lunghi viaggi.

Considerazioni sulle diverse generazioni di Audi A6

Audi A6 C5 (1997-2004)

L'Audi A6 C5 è arrivata sul mercato nel 1997 quando ha sostituito la precedente Audi A6 C4. Si tratta della seconda generazione di questo modello. Nel 2001 ha subito un restyling che ha portato modifiche al design e alcune modernizzazioni sul piano tecnico e negli interni. E’ stata prodotta fino al 2004 quando a sua volta è stata sostituita dalla successiva Audi A6 C6. Audi A6 C5 è una vettura di fascia alta che negli anni 2000 - 2001 era considerata una delle 10 migliori auto del momento e ha fatto una forte concorrenza alla BMW Serie 5 E39 e Mercedes-Benz Classe E W210.

Il cambio manuale è quello più affidabile. Fino a 200.000 km non dovrebbe dare nessun tipo di problema. Oltre questo chilometraggio potrebbero comparire difficoltà nell’inserimento delle marce. Primo o poi cede il volano bimassa che ha un prezzo alto.

Audi A6 C7 (2011-2018)

Audi A6 C7 è arrivata sul mercato nel 2011 quando ha sostituito la generazione precedente Audi A6 C6. Si tratta della quarta generazione di questo modello. Nel 2014 ha subito un restyling che ha portato modifiche al design e alcune modernizzazioni sul piano tecnico e negli interni. E’ stata prodotta fino al 2018 quando è stata sostituita a sua volta dalla generazione successiva Audi A6 C8.

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Il cambio manuale è molto affidabile e non da particolari problemi fino a grandi chilometraggi. Il principale punto debole qui è il volano bimassa che non ha una durata molto grande. Quando è usurato comincia a rumoreggiare e a creare vibrazioni. Queste possono essere dannose per altri elementi meccanici.

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