L'Audi A4 allroad rappresenta un'auto intelligente, offrendo qualcosa in più rispetto alle wagon convenzionali. È stata testata con il 2.0 turbodiesel mild hybrid della versione 40 TDI S tronic, che rappresenta un ottimo compromesso per percorrere molta strada senza rinunciare alla coppia giusta quando si mettono le ruote oltre l'asfalto. La variante più votata al fuoristrada della familiare compatta di Ingolstadt si aggiorna, con novità che interessano lo stile e la tecnologia, confermando le sue doti offroad.

Design e dimensioni: uno sguardo da vicino

Più alta di 35 mm rispetto alla A4 Avant, sfoggia dei passaruota in nero lucido, protezioni nella parte bassa della carrozzeria e una calandra caratterizzata dai listelli verticali cromati. In questo modo ripropone il carattere dei SUV ma mantiene le proporzioni e la maneggevolezza del modello da cui deriva per destreggiarsi al meglio tra le curve e nei centri urbani. Le dimensioni della A4 allroad variano rispetto a quelle della versione tradizionale per la presenza di elementi protettivi sulla carrozzeria. Rispetto al modello precedente, la lunghezza aumenta di 12 millimetri e raggiunge i 4 metri e 76 centimetri. Cambia anche la larghezza delle carreggiate, che crescono rispettivamente di 6 millimetri all’anteriore e 11 millimetri al posteriore, mentre rimane invariato il passo di 2 metri e 82 centimetri, che garantisce comunque tantissimo spazio a bordo della vettura.

Interni: comfort e tecnologia all'avanguardia

L'abitacolo è elegante, per via delle sue forme avvolgenti e della plancia a sviluppo orizzontale realizzata con materiali di pregio, in cui spiccano la strumentazione digitale da 12,3 pollici e lo schermo del sistema d'infotainment da 10,1 pollici. Quest'ultimo offre l'integrazione con Apple Music senza la necessità di collegare lo smartphone. Con un comfort elevato se si viaggia in 4, l'Audi A4 Allroad può contare su di un vano di carico capiente, che offre una capacità di 495 litri con i 5 posti in uso, ma può essere ampliato fino a 1.495 litri rinunciando al divano posteriore.

Plancia e comandi

L’eleganza non manca, e neppure la modernità. Il display di 10,1” sembra quasi appoggiato sulle ampie bocchette per l’aria, e il cruscotto digitale di 12,3” configurabile ha una grafica moderna e ordinata. Massiccia la leva del cambio a doppia frizione e curati i comandi del “clima” trizona, con superfici sensibili al tocco. Appena sotto i comandi del climatizzatore ci sono i tasti per scegliere fra le modalità di guida: cinque le opzioni, inclusa quella con i vari elementi (sterzo, motore, cambio e così via) configurabili separatamente. Si poteva fare di più per la dotazione di prese Usb: ce ne sono soltanto due, entrambe davanti (una, di tipo “C”, è nel bracciolo fra le poltrone), mentre dietro c’è solo un ingresso a 12 V. Rapido, ma non fulmineo nella risposta il sistema multimediale, dalla grafica intuitiva. L’hi-fi Audi Soundsystem (optional) offre bassi potenti e sono di serie Android Auto e Apple CarPlay. Richiede una spesa extra pure la piastra per caricare i telefonini in modalità wireless.

Abitabilità

A bordo lo spazio per gambe e testa non manca, ma si sta davvero comodi solo in quattro: per il passeggero al centro del divano la situazione non è felice. Chi sta davanti apprezza le sedute basse e allungabili, oltre alle altre (ampie) regolazioni manuali. Elettrica, invece, la registrazione del supporto lombare.

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Bagagliaio

La capacità è nella media per una wagon sportiva (495/1495 litri i valori dichiarati), mentre si apprezzano la bassa soglia di carico (63 cm da terra) e le forme regolari sia dell’accesso sia dell’interno del baule. Curate le finiture e pratico il portellone elettrico, che però costa caro. Aprendolo si solleva anche il tendalino: pratico. Altra soluzione “furba”, e di serie, è il fondo double face: un lato è in feltro, l’altro in gomma (assai più facile da pulire).

Motore e prestazioni: efficienza e potenza

Al volante, la posizione di guida offre la giusta visuale in tutte le direzioni, e non si rimpiange la seduta di un Suv. Così, nel misto l'auto è reattiva e coinvolgente, ed anche nei percorsi sterrati offre una sicurezza dinamica fuori dalla media. In modalità dynamic il cambio automatico a 7 rapporti offre una maggior propensione a selezionare il rapporto inferiore quando si accelera, altrimenti la vettura tende a salvaguardare i consumi, che si attestano, in media, sui 16-17 km/l nel ciclo misto, grazie al sistema mild hybrid a 48 Volt. Questo accompagna la guida offrendo quel surplus di potenza ai bassi regimi per ridurre i consumi e, di conseguenza, le emissioni di CO2. Se poi viene rilasciato il pedale dell'acceleratore in un range compreso fra 55 e 150 km/h il motore si spegne e viene attivato il cosiddetto 'veleggio' con la vettura che procede per inerzia. Il sistema di controllo del motore provvede a gestire automaticamente la riaccensione (assolutamente non percettibile) mentre la presenza del cambio S-Tronic non richiede altre manovre.

Motorizzazioni disponibili

La station wagon “a ruote alte” viene proposta a listino con motorizzazioni MHEV diesel e benzina. La gamma benzina conta un solo propulsore, il 45 TFSI, un 2,0 litri 4 cilindri da 265 CV, abbinato ad un sistema mild hybrid a 12V e al cambio automatico S tronic a 7 rapporti. Stessa trasmissione e grado di elettrificazione anche per il primo dei motori a gasolio: il 40 TDI. Si tratta di un 4 cilindri da 2,0 litri in grado di erogare una potenza massima di 204 CV e 400 Nm di coppia.

Consumi

I consumi variano in base al tipo di motorizzazione scelta, ma in generale, anche se l’elettrificazione ha contribuito a migliorare l’efficienza tanto del propulsore benzina quanto di quelli diesel, la stazza non permette al veicolo di essere troppo parsimonioso. Per quanto riguarda i motori a gasolio, il consumo di carburante va dai 5,7-6,1 litri ogni 100 km della 40 TDI ai 7,0-7,4 litri ogni 100 km della più potente 50 TDI. Nell'uso quotidiano e anche autostradale, la A4 Avant 40 TDI Allroad Quattro consuma tra 6,5 e 7,5 litri per 100 km, il che significa coprire tra 13,4 e 15,4 km con un litro di gasolio.

Tecnologia e sicurezza: un'esperienza di guida avanzata

Per incrementare la sicurezza passiva, vanta diversi aiuti alla guida disponibili di serie, che offrono la cosiddetta guida autonoma di secondo livello. Il sistema di trazione integrale Quattro che in questo modello è ora di tipo Ultra, quindi ancora più veloce nel rispondere allo stile di guida e alle condizioni della strada. La ripartizione della coppia al retrotreno avviene solo quando necessario in base ad una logica che non è solo reattiva ma anche predittiva, con il vantaggio rispetto ai sistemi permanenti di minori assorbimenti di potenza.

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Audi drive select

Per quanto riguarda le modalità di guida l'Audi drive select è dotato di funzioni estese. Il conducente può scegliere tra i profili comfort, auto, dynamic, efficiency, individual (solo con MMI plus) e offroad. Quest'ultimo programma combina le funzioni di controllo della trazione, controllo della stabilizzazione, ABS e controllo della discesa in salita. Basta premere il pulsante nel sistema operativo MMI per convertire tutti i sistemi in condizioni fuoristrada.

Allroad: una parola magica

Allroad è quasi una parola magica, nata nel 1999 per identificare una versione semi-offroad del modello A6 Avant di seconda generazione. Le differenze con l'Audi A4 Avant 40 TDI Quattro S-Tronic non si limitano però agli elementi estetici con look fuoristrada o all'adeguamento delle sospensioni. La versione A4 Avant 40 TDI Allroad Quattro S-Tronic introduce infatti una variante Mild Hybrid dell'ottimo 4 cilindri turbodiesel 2.0 che eroga 204 Cv, contro i precedenti 190, e propone un serie di importanti miglioramenti a livello di efficienza, prestazioni e qualità della guida grazie alla presenza del sistema Mhev 12 Volt.

Sistema Mild Hybrid

Cuore del nuovo sistema Mild Hybrid di Audi è l'alternatore-starter RSG azionato a cinghia, collegato direttamente all'albero motore. Questa particolare 'macchina elettrica' nelle fasi di decelerazione funziona come alternatore e recupera energia trasferendola ad una specifica batteria agli ioni di litio a 12 Volt. In partenza, in accelerazione o in altre fasi (come lo stop & start) l'RSG fornisce invece un aiuto elettrico al motore a gasolio, migliorando la risposta e abbassando consumi ed emissioni (si arriva all'11%). Se poi viene rilasciato il pedale in un range compreso fra 55 e 150 km/h il motore a gasolio si spegne e viene attivato il cosiddetto 'veleggio' con la vettura che procede per inerzia. Il sistema di controllo del motore provvede a gestire automaticamente la riaccensione (assolutamente non percettibile) mentre la presenza del cambio S-Tronic non richiede altre manovre.

Prezzi e allestimenti

Il listino della variante 40 TDI parte da poco più di 55 mila euro, ma i fari a LED Matrix rappresentano un accessorio da tenere in considerazione per una maggior sicurezza nella guida notturna, oltre che per il look più moderno e dinamico. Il prezzo di partenza per assicurarsi questo pacchetto è 53.735 euro per la Audi A4 allroad quattro 40 TDI, ma per arrivare all’allestimento top Identity Contrast, con cerchi da 18”, finiture esterne alluminio e sedili in pelle/similpelle della A4 allroad che sto provando, si arriva a 60.435 euro. La 40 TDI è un ottimo compromesso, ma se siete incontentabili sul fronte prestazioni la A4 allroad è disponibile anche in versione 50 TDI, con 286 Cv e lo 0-100km/h che passa da 7,3 secondi e 5,4, ma l’upgrade costa (+5.000 euro).

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