L'Aquila di Vaia, una maestosa scultura in legno situata nella Piana di Marcesina, è diventata una meta imperdibile per chi visita il Veneto e il Trentino. Realizzata dall'artista Marco Martello, in arte Martalar, con il legno recuperato dalla tempesta Vaia del 2018, questa imponente opera simboleggia la forza e la rinascita della natura.

Introduzione alla Piana di Marcesina

La Piana di Marcesina, situata a 1400 metri sul livello del mare, si estende tra la provincia di Vicenza, in Veneto, e quella di Trento. Questa zona, conosciuta anche come la "Finlandia d'Italia" per le sue temperature rigide, offre paesaggi unici, con foreste di abeti, pascoli alpini e malghe tradizionali. La piana fa parte del comune di Enego, un paese montano ricco di storia e circondato da boschi secolari.

Nonostante sia insolito associare il Veneto a paesaggi finlandesi, la Piana di Marcesina sorprende con i suoi vasti boschi e le numerose pozze d'acqua che, durante l'inverno, si trasformano in distese di ghiaccio. L'assenza di barriere naturali al vento contribuisce a temperature che possono scendere fino a -20°C, con minime storiche di -34°C, rendendola uno dei luoghi più freddi d'Italia.

Come Arrivare all'Aquila di Vaia in Auto

L'Aquila di Vaia si trova in località Barricata, nel comune di Grigno (Trento). È facilmente raggiungibile in auto seguendo diverse opzioni a seconda della provenienza.

Percorsi da Sud

Se si proviene da sud, si può scegliere tra due percorsi principali:

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  1. Strada da Asiago: Questo percorso è leggermente più lungo (circa 30 minuti in più) ma offre strade più ampie e meno tortuose.
  2. Strada da Bassano del Grappa: Questo percorso attraversa i comuni di Valbrenta e Valstagna lungo la strada provinciale SP73. È una strada più angusta, caratterizzata da 13 stretti tornanti a due sensi di marcia, spesso utilizzata per gare di rally e tappe del Giro d'Italia. Se si sceglie questa opzione, è consigliabile fare una sosta all'Osteria al Piangrande, un locale storico con oltre 100 anni di attività, per un pranzo casalingo.

Indicazioni Generali

Indipendentemente dal percorso scelto, l'obiettivo è raggiungere il Centro Fondo Enego-Marcesina, dove termina la strada asfaltata e inizia la zona innevata. Qui è possibile parcheggiare l'auto. L'ingresso alla piana è a pagamento e include il parcheggio. Il costo varia a seconda dell'attività che si intende svolgere: sci di fondo o semplice camminata.

Indicazioni Dettagliate

  1. Dal Centro Fondo Enego-Marcesina: Una volta parcheggiata l'auto, si può iniziare il trekking verso l'Aquila di Vaia. Il sentiero è ben segnalato e curato, ma è fondamentale essere preparati con abbigliamento adeguato per il freddo e la neve.
  2. Dalle Melette di Gallio: Dirigersi verso Campomulo e poi seguire le indicazioni per salire sull'Ortigara. Al primo bivio, seguire le indicazioni per il Rifugio Barricata, quindi svoltare a sinistra e proseguire fino a scorgere l'Aquila in lontananza.
  3. Dal Rifugio Barricata: Con l'auto si può tranquillamente arrivare fino al Parcheggio del Rifugio Barricata, salendo dalla strada per Enego. Dal parcheggio si arriva all'Opera tramite una breve camminata di 5 minuti lungo un comodo sentiero ben tracciato.

Trekking all'Aquila di Vaia

Il percorso più comune per raggiungere l'Aquila di Vaia è un trekking ad anello di circa 12,4 km che parte dal centro fondo di Enego-Marcesina. Si può percorrere in senso orario o antiorario, ma è consigliabile il senso orario per ridurre la fatica.

Dettagli del Percorso

  • Durata: Circa 3 ore
  • Dislivello: 270 metri (positivo e negativo)
  • Difficoltà: Facile/Media

Lungo il sentiero si attraversano vecchie malghe e tratti di piste da sci, mantenendosi sempre sul percorso dedicato ai pedoni. È importante seguire la segnaletica e partire preparati con abbigliamento adeguato, considerando le possibili condizioni di neve, vento e freddo.

Punti di Ristoro

Lungo il percorso ad anello, i punti di ristoro sono aperti principalmente all'inizio e alla fine del sentiero, vicino al parcheggio. È consigliabile portare con sé acqua e snack, soprattutto durante la stagione invernale.

L'Aquila di Vaia: Simbolo di Rinascita

L'Aquila di Vaia è una scultura imponente, alta 6,5 metri e lunga cinque, con un peso di 1600 kg. Realizzata con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018, rappresenta un simbolo di forza e libertà. L'artista Marco Martello ha voluto creare un'opera che ricordasse la devastazione causata dalla tempesta, ma anche la capacità della natura di rigenerarsi.

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Marco Martello: L'Artista Dietro l'Opera

Marco Martello, in arte Martalar, è un artista originario dell'Altopiano di Asiago, noto per le sue sculture in legno realizzate con materiali di recupero. Trae ispirazione dai boschi e dalla natura circostante, creando opere che si integrano perfettamente nel paesaggio. Oltre all'Aquila di Vaia, Martalar ha realizzato altre sculture di grande impatto, come il Drago Vaia Regeneration a Lavarone e la Lupa del Lagorai a Vetriolo Terme.

Altre Opere di Martalar

  1. Drago Vaia Regeneration (Lavarone): Una scultura di drago realizzata con 6 tonnellate di legno carbonizzato, la più grande del suo genere al mondo. Purtroppo, nel luglio 2023, un incendio doloso ha distrutto l'opera, ma rimane un simbolo della creatività e della resilienza dell'artista.
  2. Lupa del Lagorai (Vetriolo Terme): Una scultura che raffigura una lupa in posizione di allattamento, simbolo di maternità e forza. Si raggiunge con una breve passeggiata dal centro di Vetriolo Terme.
  3. Terra e Cielo (Trentino): Un'opera visitabile prenotando un tour presso la cantina Maso Poli, che unisce elementi artistici, musica e parole in un'esperienza immersiva.
  4. Grifone di Vaia (Strembo): Una scultura realizzata con 2000 pezzi di legno recuperati dalla tempesta Vaia, alta 6 metri e lunga 9.
  5. Haflinger (Strembo): Una scultura di cavallo realizzata con radici di larice, situata nel Parco Giorgio Ducoli.
  6. Radicosauro (Val di Non): Una monumentale scultura in legno che emerge dalle sponde del Lago di Santa Giustina.
  7. Orso del Pradel (Dolomiti di Brenta): Un orso situato nella zona Tof dell’Ors, raggiungibile con impianti di risalita.
  8. Leone di Vaia (Jesolo): Un leone alato, il primo della serie "Vaia" di Martalar, situato a Jesolo.
  9. Leone Alato di Tarzo (Colline del Prosecco): Un altro leone alato situato a Fratta di Tarzo, sulle Colline del Prosecco, raggiungibile con una breve passeggiata dal Parco Archeologico Didattico del Livelet.
  10. Cervo del Fertazza (Dolomiti di Zoldo): Un cervo realizzato con i resti degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, situato a Fertazza.
  11. Gallo di Vaia (Gallio):
  12. Ape Vaia (S.Pietro Mussolino):
  13. La Custode (isola la Certosa VE):
  14. L'Airone (Quinzano d'olio BS):
  15. Basalisc (Cevo val camonica BS):

Consigli Utili per la Visita

  • Abbigliamento: Indossare abbigliamento adeguato per la montagna, con particolare attenzione al freddo e alla neve. Sono consigliati scarponi da trekking, guanti, cappello e una giacca impermeabile.
  • Attrezzatura: Portare con sé una mappa della zona, una borraccia d'acqua, snack energetici e una macchina fotografica per immortalare il paesaggio.
  • Sicurezza: Informarsi sulle condizioni meteorologiche prima di partire e seguire i sentieri segnalati. In caso di neve alta, è consigliabile utilizzare ciaspole.
  • Rispetto per l'ambiente: Non lasciare rifiuti lungo il percorso e rispettare la flora e la fauna locali.

Attività nella Piana di Marcesina

Oltre al trekking all'Aquila di Vaia, la Piana di Marcesina offre numerose attività per gli amanti della natura e dello sport:

  • Sci di fondo: Con oltre 160 km di piste, la Piana di Marcesina è un paradiso per gli sciatori di fondo.
  • Ciaspolate: Numerosi sentieri battuti dai gatti delle nevi sono perfetti per le ciaspolate.
  • Trekking: Durante l'estate, la piana offre numerosi sentieri per escursioni a piedi di diversa difficoltà.
  • Mountain bike: Gli amanti della mountain bike possono esplorare la zona su percorsi sterrati e sentieri di montagna.
  • Visita alle malghe: Scoprire le tradizioni locali visitando le malghe e assaggiando i prodotti tipici della zona.

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