"Alan Ford" nasce nel maggio del 1969, frutto della creatività di Luciano Secchi, in arte Max Bunker, per i testi, e di Roberto Raviola, in arte Magnus, per i disegni. Il duo "Magnus & Bunker" era già noto al pubblico per le loro pubblicazioni "nere" come "Kriminal" e "Satanik". Il formato era lo stesso di queste ultime: 120 pagine tascabili con due vignette per pagina.
Genesi e Innovazione di Alan Ford
Alan Ford sconvolse i lettori dell'epoca, allontanandosi drasticamente dal genere proposto fino ad allora dai due autori. Si trattava di una parodia a sfondo spionistico che sfociava nel grottesco e nella denuncia sociale. In Alan Ford, ogni valore tradizionale veniva stravolto con una forza dissacratoria superiore a quella degli antieroi "neri".
È difficile stabilire se il successo di Alan Ford sia dovuto più ai testi di Bunker o ai disegni di Magnus. Tra i due si stabilì una simbiosi perfetta, un sodalizio artistico che durò per 75 numeri consecutivi, fino all'abbandono di Magnus. Con la sua partenza, si staccò un pezzo dell'anima della serie. I disegnatori che seguirono, tra cui Paolo Piffarerio, Raffaele della Monica e Dario Perucca, cercarono di replicare lo stile del creatore grafico, soccombendo inevitabilmente al confronto. Magnus, nato a Bologna nel 1939, frequentò il liceo artistico e l'Accademia delle Belle Arti. Il suo segno è riconoscibile per l'originalità del tratto e il gusto del grottesco.
La Trama e il Protagonista
Alan Ford è un grafico pubblicitario squattrinato che, per un equivoco, viene arruolato in un'improbabile organizzazione di agenti segreti, il Gruppo T.N.T. La preoccupazione principale del gruppo non è sventare piani di conquista del mondo, ma sbarcare il lunario.
Alan è un giovane di bell'aspetto, ingenuo, servizievole e imbranato con le donne. Il suo essere "fuori posto" si intona all'organizzazione di cui fa parte, dove nessuno rispecchia i canoni classici dei film di spionaggio. Questa è la loro arma segreta. Esteticamente, Alan Ford è stato creato basandosi su Peter O'Toole. Viene abbandonato in fasce davanti a un orfanotrofio e, diventato ragazzo, lavora come custode di pattini in un palazzo del ghiaccio, dove impara a pattinare. Successivamente, prende una camera in affitto e trova un ufficio precario in cima a un grattacielo.
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Alan è buono e pronto a cogliere il lato positivo delle cose, ma il destino lo punisce in modo crudele.
I Membri del Gruppo T.N.T.
I membri del Gruppo T.N.T. sono personaggi unici:
- Numero Uno: Il capo supremo, un vecchietto paralitico che inizialmente sembra semirimbambito, ma si rivela una mente acutissima e cinica. Sfrutta i suoi uomini e conosce vita, morte e miracoli di chiunque.
- La Cariatide: Comandante in seconda, inizialmente molto attivo, poi invecchiato e imbolsito.
- Conte Oliver: Nobile inglese in disgrazia, cleptomane, ma dotato di intelligenza e capacità di adattamento. È l'agente più efficiente del gruppo.
- Bob Rock: Autocaricatura di Magnus, piccolo, con un naso spropositato, pieno di complessi, impulsivo e sfortunato, ma anche simpatico e patetico.
- Grunf: Immigrato tedesco, reduce delle due guerre mondiali, un po' lento, ma fedelissimo al Numero Uno. Inventa macchinari strampalati che funzionano.
- Geremia: La summa di tutte le malattie umane, confinato alla base e raramente coinvolto nelle missioni.
- Cirano: Cane bracco italiano, segugio del gruppo, con una predilezione per Bob Rock.
- Clodoveo: Pappagallo linguacciuto e insolente, compagno e consigliere del Numero Uno.
I Nemici del Gruppo T.N.T.
I nemici del gruppo T.N.T. sono numerosi e pittoreschi. Tra i primi numeri, si ricordano:
- Margot: Spia affascinante.
- Dottor Kroizer: Scienziato nazista folle.
- Il Cospiratore: Perennemente incappucciato.
- Tromb: Sogna di distruggere la Terra.
- Arsenico Lupon: Ladro galante.
- Barone Wurdalak: Versione caricaturale del vampiro.
Superciuk: Il super-nemico per eccellenza, uno spazzino che si trasforma in un Robin Hood alla rovescia, rubando ai poveri per dare ai ricchi. I suoi super poteri derivano dal vino, che gli conferisce super-forza e un alito puzzolente capace di tramortire e fondere i metalli. Paladino dei capitalisti, Superciuk è guidato dall'ideale di un mondo pulito. In crisi, conosce il vero volto dei ricchi e torna alla sua vocazione di spazzino.
Ambientazioni e Satira
La sede del Gruppo T.N.T. è un negozio di fiori nella Sesta Strada di New York, una New York simile alla Milano di Max Bunker. Alan Ford è un fumetto di satira che, dopo un inizio che parodizza i film di spionaggio, si sposta verso ambientazioni urbane minimaliste. La trama è un pretesto per mostrare la vita degli agenti in lotta per la sopravvivenza in una città degradata.
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La satira di Magnus & Bunker non risparmia nessuno: la borghesia e i capitalisti sono fustigati, ma anche il popolo e i lavoratori mostrano difetti e una moralità bassa. In una società-giungla, non c'è posto per idealità utopistiche. La feroce diseguaglianza sociale, l’arte di arrangiarsi alla SOLITI IGNOTI della povera gente, l’ottusità meschina della ricchezza, il cinismo e la mediocrità borghesi, la corruzione politica e lo spregio dell’ambiente, il dissesto del servizio sociale e gli scenari di alienazione metropolitana sono tutti temi affrontati. ALAN FORD è un fumetto di fine anni ’60 spoglio di ogni retorica e ideologia dell’epoca, che non sapeva di parlare di un futuro a quasi mezzo secolo di distanza.
Storia Editoriale
Il primo numero di Alan Ford esce nel maggio del 1969 per l'Editoriale Corno. In seguito alla chiusura della casa editrice, la testata passa alla Max Bunker Press, che ne continua la pubblicazione. Oltre alla serie originale, si sono succedute diverse ristampe e serie parallele. Andrea Corno, nato a Milano nel 1937 e morto a Como nel 2007, fondò l'Editoriale Corno nel 1960. Luciano Secchi collaborò con lui traducendo le avventure di Flash Gordon.
Negli anni Sessanta, Luciano Secchi rimase impressionato dai fumetti Marvel e propose ad Andrea Corno la pubblicazione in Italia.
L'Influenza Culturale
Alan Ford ha avuto un'influenza culturale notevole. Nel panorama del fumetto italiano, pochi titoli possono vantare la longevità editoriale e la portata satirica di Alan Ford. Il fumetto ha dato vita a un universo narrativo che fonde noir, grottesco, commedia surreale e critica sociale. La serie sfrutta il linguaggio fumettistico per esprimere un disincanto verso le istituzioni, il consumismo, la guerra e la società borghese.
L'aspetto visivo di Alan Ford, opera di Magnus nei primi 75 numeri, si distingue per un uso espressivo del chiaroscuro, dei volumi caricaturali e delle inquadrature teatrali. Sul piano linguistico, la serie ha anticipato l’uso dello slang italiano reinventato, con neologismi, dialettismi e riferimenti colti che rielaborano continuamente la realtà in chiave comica. Le battute funzionano a livelli multipli: gag visive, riferimenti alla storia, e giochi di parole sottili.
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In ex-Jugoslavia, Alan Ford è diventato un fenomeno culturale, tradotto fin dagli anni Settanta e diventando un simbolo pop e politico. Negli ultimi anni, Alan Ford ha iniziato a essere oggetto di studio anche in ambito universitario.
Max Bunker: Il Creatore
Il fumetto italiano non sarebbe stato lo stesso senza la rivoluzione operata da Luciano Secchi, in arte Max Bunker. Il fumetto descrive per la prima volta la realtà così com'è e non cerca di darne una versione edulcorata. I personaggi vivono drammi che segnano i loro volti.
Luciano Secchi nasce a Milano il 24 agosto del 1939. Il soprannome Max Bunker risale al 1945. Da ragazzo, Luciano faceva ottimi temi per metà classe e lavorava come traduttore per pagarsi gli studi universitari. Amava i classici, Oscar Wilde, Alessandro Manzoni e Italo Svevo. Tra i fumetti, preferiva Mandrake, Uomo Mascherato, Topolino e Dick Fulmine. Ammirava Gian Luigi Bonelli per la sua capacità di essere stringato e incisivo. Aveva un grande amore per la musica, in particolare per Burt Bacharach e i musical di Broadway.
Paolo Piffarerio
Paolo Piffarerio collaborò con Luciano Secchi. Piffarerio fece parte dello staff della Gamma Film dal 1953.
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