Dacia pone una grande attenzione all'aggiornamento continuo degli equipaggiamenti e delle opzioni per offrire ai propri clienti contenuti tecnologici all'insegna della sicurezza e del comfort a bordo. Tra questi, i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) giocano un ruolo fondamentale.
Dacia Jogger e i sistemi di sicurezza
DACIA Jogger, modello versatile fino a 7 posti, combina la lunghezza tipica delle familiari con l’abitabilità delle multispazio e le caratteristiche dei SUV. L’intera gamma, fin dal livello Essential, si dota di nuovi dispositivi di sicurezza per soddisfare i requisiti del recente regolamento GSR2. Oltre a questi dispositivi, tutta la gamma DACIA è dotata di Rescue Code, ovvero il QR Code sotto forma di adesivo posizionato sul parabrezza e sul lunotto posteriore che consente di consultare la scheda di soccorso, prodotta da DACIA attraverso un’apposita App gratuita.DACIA Jogger è disponibile con un prezzo di listino a partire da 18.100 euro nella versione Essential con motorizzazione GPL.
Lane Assist: Mantenimento della corsia
Con la generica definizione di Lane assist si identifica una famiglia di dispositivi di sicurezza sempre più diffusi, che rientrano nella categoria dei sistemi di assistenza alla guida avanzati Adas (Advanced driver assistance systems). Il Lane Assist è un ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) che si trova generalmente di serie nelle auto moderne. Come tutti gli ADAS, il Lane Assist è un sistema avanzato di assistenza alla guida che agevola l’automobilista soprattutto in termini di sicurezza. In questo articolo andremo a esplorare tutti i tipi di Lane Assist esistenti e scoprire se e quali sono le differenze tra un sistema e l’altro. Il Lane Assist è un sistema che aiuta l’automobilista a mantenere la corsia, evitando che questi possa oltrepassare la linea che la delimita. In sintesi, si tratta di un sistema che evita sbandamenti o invasioni di corsia, che sono tra le cause più comuni degli incidenti stradali. Capita di frequente, infatti, di uscire dalla propria corsia di marcia perché si è distratti, oppure si ha un affaticamento, o ancora per mancanza di lucidità.
Attraverso una telecamera posizionata normalmente dietro il parabrezza, nei pressi dello specchietto retrovisore interno, il Lane assist rileva le linee continue e tratteggiate presenti sull’asfalto e individua la corsia di marcia percorsa dall’auto. Quando la vettura tende a divergere dalla traiettoria ideale, dando l’idea ai sensori che si stia verificando un’uscita non segnalata dalla corsia, il sistema interviene prontamente.
Lane Departure Warning e Lane Keep Assist
Nel caso del Lane departure warning, la centralina elettronica attiva un segnale acustico oppure una vibrazione del sedile o del volante, per riportare l’attenzione del pilota su quanto sta accadendo. Nel caso invece del Lane keep assist il dispositivo entra in causa anche per riportare l’auto al centro della sua corsia. Ciò grazie a precisi input dati allo sterzo e all’impianto frenate, con un’azione che può essere selettiva sul disco di ogni singola ruota. Questo sistema oppone una leggera resistenza pure nel caso in cui sia il guidatore a voler cambiare corsia senza utilizzare l’indicatore di direzione, mentre l’attivazione della freccia rende il Lane Assist semplice spettatore della manovra. Sia il Lane departure warning sia il Lane keep assist possono essere disattivati tramite un apposito pulsante. A che cosa serve. Il Lane assist limita il rischio di uscite involontarie dalla corsia di marcia, che sono spesso tra le cause degli incidenti stradali. L’elettronica è dunque in grado di rimediare a distrazioni del pilota, che non deve però fare eccessivo affidamento sul supporto fornito della tecnologia. L’improvviso venire meno della segnaletica potrebbe infatti rendere il dispositivo inattivo ed è quindi bene che l’attenzione sia costante.
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La prima volta che il sistema di mantenimento della corsia venne utilizzato in un’auto, fu nel 1992: la Mitsubishi adottò questo ADAS, senza però esportarlo all’estero. Sulle auto vere e proprie, invece, il sistema debuttò nel 2005, a bordo dei modelli Citroën (la prima generazione di Citroën C4 fu la prima a esserne dotata). Si trattava di un sistema ancora alle sue prime fasi, quindi non era in grado di intervenire sullo sterzo: la sua funzione, essenziale, era quella di segnalare all’automobilista lo spostamento della direzione di marcia, con i primissimi sistemi, che si avvalevano di sensori montati sotto il paraurti, che segnalavano il problema quando la ruota era già sulla linea di demarcazione. Il Lane Assist, infatti, non solo avvisa l’automobilista che la linea delimitante la corsia di marcia è stata oltrepassata, ma può correggere esso stesso la rotta, agendo sullo sterzo e riportando l’auto in carreggiata. A ogni modo, il Lane Assist è un ADAS che si può attivare e disattivare.
Abbiamo detto che il Lane Assist serve per riportare l’auto in carreggiata. Il suo funzionamento dipende dallo stato della segnaletica orizzontale, ma anche dalle telecamere, i sensori e i radar di cui si serve per individuare il percorso, la corsia e segnalare eventuali anomalie. Il sistema non si attiva quando sulla strada non è presente la segnaletica orizzontale, oppure quando si viaggia a una velocità molto bassa, quindi nel traffico cittadino.
- Lane Departure Warning: si tratta di un sistema Lane Assist passivo, che avvisa l’automobilista nel momento in cui l’auto sta per oltrepassare la linea che demarca la propria corsia di marcia.
- Lane Keep Assist: oltre al segnale di attenzione, il sistema agisce anche sullo sterzo, finché l’auto non rientra nella propria corsia di marcia, sempre che non abbiamo messo la freccia.
- Il Lane Centering Assist, in particolare, è un sistema più evoluto del Lane Assist, che consente al veicolo il mantenimento della corsia di marcia, e più precisamente al centro della medesima.
Il Lane Assist è un ADAS che si può attivare o disattivare, a seconda delle esigenze. Il meccanismo di attivazione e disattivazione del Lane Assist può variare di modello in modello: generalmente è gestibile tramite un pulsante, oppure attraverso il computer di bordo. Ci sono delle eventualità nelle quali questo sistema non funziona, come abbiamo scritto in precedenza, ovvero principalmente quando le linee della corsia non sono distinguibili, o per condizioni di scarsa visibilità, o perché non risultano presenti o cancellate. Il Lane Assist è uno degli ADAS più discussi dagli automobilisti e in molti preferiscono tenerlo disattivato. L’esempio più eclatante di rischiosità si verifica nel caso in cui, viaggiando ad alta velocità su un’autostrada, un’auto sta invadendo la nostra corsia di marcia, costringendoci a spostarci in un’altra corsia. Il Lane Assist, infatti, se invadiamo un’altra corsia senza prima segnalare la cosa con la freccia di direzione, andrà a ostacolare la manovra agendo su sterzo e impianto frenante. Inoltre, a volte i suoi interventi sono piuttosto bruschi. Un ulteriore svantaggio di questo sistema è che quando le strisce non sono ben disegnate, allora non funziona. Vien da sé che il Lane Assist è un ADAS ideale per ottimizzare la sicurezza stradale, anche e soprattutto per quanto abbiamo scritto finora. A ogni modo il Lane Assist è molto utile e conveniente se si viaggia spesso in autostrada e si viaggia a lungo, perciò quando la stanchezza potrebbe prendere il sopravvento.
Cruise Control e Cruise Control Adattivo: Gestione della velocità
Visto il suo funzionamento, il cruise control si rivela più utile quando si viaggia in autostrada con poco traffico: in città, invece, va disattivato spesso. Questo limite è tuttavia superato dal cruise control adattivo: come il nome suggerisce, si tratta di un dispositivo in grado di modulare l’andatura prefissata tenendo conto di quella del veicolo che precede la vettura.
La conquista è abbastanza recente e si deve alla Mitsubishi Diamante del 1995, primo modello dotato di un regolatore di velocità adattivo (anche se per rallentare scalava le marce e non usava i freni). Nel 1999, la Mercedes-Benz presentò il Distronic: questa evoluzione si serve di un radar a lungo raggio montato nella parte anteriore della vettura per misurare la distanza dai veicoli che precedono e, se necessario, rallenta l’andatura agendo sull’acceleratore e/o sui freni. Vista la possibilità di riaccelerare autonomamente fin da bassa velocità, il cambio automatico è praticamente d’obbligo. I primi sistemi adattivi non erano in grado di funzionare fino all’arresto della vettura, ma si disattivavano a 30-40 km/h. Sempre la Mercedes, nel 2005, migliorò il Distronic (ribattezzato plus) introducendo la possibilità di regolare l’andatura fino allo stop dell’auto e di impostare qualsiasi velocità da 0 km/h alla massima ammessa, alleviando così il lavoro del conducente nel traffico intenso. Col cruise control adattivo di seconda generazione, infatti, l’auto può gestire le code fermandosi e ripartire automaticamente se il veicolo che precede si muove entro pochi secondi.
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Funzionalità e personalizzazione del Cruise Control Adattivo
Le auto dotate di un regolatore di velocità attivo si riconoscono facilmente, perché ai classici comandi si aggiungono quelli per variare la distanza di sicurezza da indicare al sistema (in genere, i livelli vanno da tre a cinque). Alcuni modelli, poi, offrono anche la possibilità di indicare l’entità dell’accelerazione utilizzata per riprendere velocità nel caso la strada si liberi, mentre altri modificano l'andatura in funzione della modalità di guida utilizzata (sport, confort, eco). Di recente, sono apparsi sistemi che impiegano una telecamera stereoscopica per determinare le distanze (come il Subaru Eyesight) ed è proprio grazie alle telecamere, da sole o in abbinamento ai radar, che è anche possibile rispettare i limiti di velocità: un’apposita funzione, selezionabile dal conducente, fa leggere il segnale all’occhio elettronico e imposta automaticamente la velocità limite nel cruise control. Infine, abbinando il regolatore automatico all’assistente per il mantenimento della corsia, si ottiene il livello 2 di assistenza alla guida: in pratica, entro certi limiti la vettura è in grado di viaggiare controllando l’andatura e le traiettorie.
Altri ADAS e il loro funzionamento
Ormai si parla con grande frequenza degli Adas, gli ausili elettronici al guidatore sempre più diffusi sulle auto moderne, motivo per cui vale forse la pena ricordare come operano e quali sono le principali tipologie attualmente disponibili. Innanzitutto, va detto che il presupposto essenziale per il loro funzionamento è la presenza sulla vettura di un certo numero di sensori in grado di rilevare quanto accade intorno al veicolo: tutte le informazioni raccolte vengono inviate a una centralina, che decide se e quando sia il caso di mandare un avviso di pericolo al conducente o se, invece, non sia opportuno intervenire autonomamente su alcuni comandi.
"Occhi" dell'auto: Telecamere e Radar
I dispositivi utilizzati per il funzionamento degli Adas sono sostanzialmente di due tipi: le telecamere e i radar. Le telecamere, mono o stereo, acquisiscono le immagini dalla realtà esterna e trasferiscono le informazioni alla centralina; in genere, sono montate frontalmente per monitorare quanto accade al veicolo. I radar si suddividono a loro volta in tre categorie: quelli a breve raggio, che permettono d’individuare più facilmente la presenza di pedoni e ciclisti nelle immediate vicinanze dell’auto; quelli a lungo raggio, che sono alla base del funzionamento del cruise control adattivo; il radar posteriore, infine, che utilizza onde radio, inviate e ricevute, per determinare la distanza da un oggetto e la sua velocità. Il sistema può prevedere anche la presenza di telecamere a infrarossi, utilizzate per migliorare la visione notturna, e di Lidar, ovvero sensori che utilizzano impulsi laser per misurare le distanze.
Sistemi di frenata automatica e altri dispositivi
Tra gli Adas, godono di una certa importanza i sistemi di frenata automatica: una telecamera posta dietro il parabrezza, a volte integrata da un radar, permette di lanciare un allarme se il guidatore non si accorge in tempo utile della presenza sul suo percorso di altri soggetti, come pedoni e veicoli che si fermano. In caso di mancato intervento umano, il dispositivo attiva automaticamente la frenata, evitando la collisione o, quanto meno, mitigandone gli effetti. Altri sistemi Adas interessanti sono quelli di parcheggio automatico, di avviso della presenza di ostacoli in manovra, in particolare nell’uscita in retromarcia dagli stalli a pettine, di avviso di sosta, per contrastare il rischio di stanchezza al volante, e di ripetizione della segnaletica nella strumentazione.
Guida autonoma: Livelli di automazione
Gli Adas costituiscono il primo passo verso la guida senza conducente, un tema del quale si parla sempre più frequentemente. A questo proposito, la Sae (Society of automotive engineers) ha descritto cinque livelli diversi di funzioni che i veicoli possono svolgere senza l’intervento dell’uomo. Il livello 1 prevede che il guidatore abbia il controllo totale del mezzo, ma possa delegare compiti limitati a funzioni automatizzate: è il caso, per esempio, del cruise control tradizionale e del lane assist. Il livello 2, invece, configura una sorta di automazione parziale dell’auto, per esempio combinando il cruise control attivo e l’assistenza alla corsia. Al livello 3 il veicolo elabora i dati raccolti dai sistemi periferici e si muove da solo, ma esclusivamente in certe condizioni di percorso e andatura, motivo per cui il guidatore deve restare vigile e riprendere il controllo non appena necessario (tramite un avviso). Il livello 4, invece, prevede che l’auto agisca autonomamente in certe condizioni ambientali, per esempio in autostrada o all’interno di un quartiere dotato di apposite infrastrutture. Infine, con il livello 5 l’auto può fare a meno del volante e viaggiare in totale autonomia in qualsiasi condizione. Va detto che, a oggi, le auto di serie non vanno oltre il livello 2 e che il livello 3, teoricamente disponibile per alcuni modelli, non è ancora consentito dalle normative.
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Sistemi di assistenza alla guida su Dacia Bigster
Bigster dispone di serie di equipaggiamenti conformi all’ultima norma europea sulla sicurezza GSR 2 e facilita tutti i tuoi tragitti con i suoi vari sistemi di assistenza alla guida.
- Sistema di frenata d’emergenza automatica veicolo, pedoni e ciclisti: Il dispositivo migliora la sicurezza sulla carreggiata in città o in aree periurbane grazie al rilevamento di pedoni, ciclisti o di qualsiasi veicolo che sopraggiunge all’improvviso. Il conducente viene avvisato e il freno si aziona per evitare o ridurre un potenziale urto.
- Sistema di sorveglianza dell’attenzione del conducente: Il sistema di sorveglianza dell'attenzione del conducente analizza i movimenti del volante e altri parametri come la velocità e la durata del viaggio. È in grado di valutare la stanchezza del conducente e di rilevare i segni di sonnolenza. Se necessario, attiva un allarme acustico o visivo per invitare il conducente a fare una pausa. Questo sistema può essere personalizzato tramite le impostazioni di My Safety e può anche essere completamente disattivato.
- Sistema di assistenza al mantenimento di corsia: A partire dalla velocità di 70 km/h, il sistema attiva una correzione nel volante per riportare Dacia Bigster in corsia, in caso di superamento di una linea continua o tratteggiata senza avere azionato l’indicatore di direzione.
- Monitoraggio dell’angolo cieco: L’avvisatore si attiva per compensare la mancanza di visibilità e ti avverte della presenza di veicoli al di fuori del campo visivo tramite segnali luminosi nei retrovisori.
- Cruise control adattivo: Il cruise control ti consente di mantenere la distanza di sicurezza con il veicolo che ti precede. La frenata viene azionata se la distanza è troppo corta e la vettura accelera nuovamente quando la circolazione scorre.
- Assistenza alla guida in discesa off-road: Questa funzione garantisce una maggiore stabilità, grazie all'integrazione del sistema ABS, su superfici sconnesse o scivolose durante le discese ripide in ambienti fuoristrada, anche nelle condizioni più difficili.
- Parcheggio assistito con ultrasuoni posteriore e anteriore: Rileva la vicinanza di ostacoli sul retro e davanti a te e ti avverte con segnali acustici e visivi destinati a semplificare le manovre.
- Riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità: Individua la segnaletica stradale dei limiti di velocità sul tuo percorso e ti informa sull’andatura autorizzata tramite il cruscotto. Il sistema ti avverte se superi la velocità massima in vigore.
- Multiview Camera: La Multiview Camera connessa al sistema Media Nav ti permette di visualizzare le riprese delle 4 telecamere integrate. La telecamera si innesta con la retromarcia o con la semplice pressione dell’apposito pulsante.
- Parking camera: Ritrasmette sullo schermo l’immagine dello spazio dietro il veicolo quando si innesta la retromarcia. Facilita le manovre del tuo Bigster.
Hill Descent Control (HDC): Assistenza in discesa
Cos'è, come funziona e quando si utilizza l'Hill Descent Control, il sistema di assistenza alla guida - in uso soprattutto nelle auto a trazione integrale - che garantisce stabilità e sicurezza in pendenza, anche su terreni scoscesi. L’Hill Descent Control, identificato dalla sigla HDC, fa parte degli Adas, i sistemi di assistenza alla guida che sono diventi parte fondamentale e necessaria delle auto. L’Hill Descent Control fa parte della dotazione di tante auto a trazione integrale, ma è possibile trovarlo anche a bordo di modelli a trazione anteriore. L’Hill Descent Control consente di mantenere automaticamente una velocità preimpostata ed evita al conducente di intervenire sui freni, anche su fondi sconnessi o a bassa aderenza. Senza intervento frenante da parte del driver, l’HDC mantiene costante la velocità in fase di discesa a circa 5-10 km/h a seconda dei modelli; a fare tutto il lavoro ci pensa l’elettronica che va a gestire ogni singola ruota. Il sistema mantiene costante la velocità applicando un’azione frenante su ognuna delle 4 ruote in base alle informazioni che gli arrivano dalle varie centraline.
Nuova Renault Clio e Nuovo Renault Captur: Frenata di emergenza attiva
Nuova Renault Clio e Nuovo Renault Captur sono dotate di serie del sistema di frenata di emergenza attivo.Grazie alle informazioni del radar e della telecamera, il sistema calcola la distanza dal veicolo antistante e dai pedoni e ciclisti circostanti.Inoltre, informa il conducente in caso di rischio di urto frontale per consentire manovre di emergenza adeguate (premendo il pedale del freno e/o ruotando il volante).A seconda della reattività del conducente, il sistema può assistere con una frenata in modo da poter limitare danni o evitare urti.
Rilevamento dei veicoli e funzionamento del sistema
Durante la guida, in caso di rischio di urto con il veicolo che precede il proprio, il sistema avviserà del rischio di urto quando la velocità del veicolo è compresa tra 7 km/h e 170 km/h; viene visualizzato il messaggio «Frenare» in rosso sul cruscotto accompagnato da un segnale acustico.Se il conducente preme il pedale del freno, ma il sistema continua a rilevare il rischio di un urto, la forza frenante aumenta. Se il conducente non reagisce dopo l’avviso e l’urto è imminente, può essere innescata una frenata mentre il veicolo si muove a una velocità inferiore a 85 km/h.Se il veicolo è fermo a causa della frenata di emergenza attiva, il conducente deve tenere fermo il veicolo utilizzando il pedale del freno.A seconda della velocità, l’avviso e la frenata possono essere attivati contemporaneamente.
Sistemi di sicurezza e ADAS: Obblighi di legge
A partire da luglio 2022, sulle auto di nuova omologazione c’è l’obbligo di presenza per 6 ADAS. Tra questi figurano l’Intelligent Speed Assistance (ISA), ovvero il Cruise Control Adattivo, che agisce sulla velocità del veicolo e sulla distanza di sicurezza da quello che lo precede. La finalità di questa norma europea, contenuta nel Regolamento UE 2019/2144, è quella di migliorare la sicurezza stradale utilizzando tecnologie e sistemi avanzati di guida assistita e autonoma.
- Sistema avanzato di assistenza alla frenata di emergenza: Aiuta ad evitare lo scontro frontale e riduce i danni da impatto. Il sistema avvisa il conducente con spia visiva e sonora e rafforza la frenata se necessario.
- Driver Attention Warning: Se ci fossero segnali di perdita di concentrazione nel conducente, il computer di bordo rileva il potenziale pericolo di incidente e propone di fare una pausa durante la guida con segnale acustico e visivo.
- Traffic Sign Recognition con avviso di superamento del limite di velocità.
- Lane Keeping Assist: Avverte il conducente in caso di superamento involontario della linea continua sulla segnaletica orizzontale.
Sistema di assistenza al parcheggio su Dacia Sandero
Per quanto riguarda l’agilità e il comfort di guida in città, utilizzo prevalente per DACIA Sandero, il Sistema di Assistenza al Parcheggio avvisa con segnale audio e visivo l’avvicinarsi di un ostacolo quando si va in retromarcia.
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